Sul cloud l’high performance computing di Ibm

SoftLayer porta Infiniband su cloud per prmouovere nuove soluzioni in ambito Hpc.

Da Ibm una ulteriore spinta verso il cloud.
La società ha annunciato infatti che entro quest'anno SoftLayer renderà disponibili attraverso Infiniband nuove funzionalità per connettere tra loro server fisici, consentendo dunque elevate capacità di trasferimento di dati fra sistemi.
Questo significa che le aziende saranno in grado di spostare sul cloud carichi di lavoro normalmente associati ad High Performance Computing, come elaborazioni intensive e big data.

InfiniBand, dunque, viene utilizzata per risolvere problematiche aziendali complesse: offre un'elevata velocità di trasferimento - fino a 56Gbps - tra i nodi di calcolo, il tutto con livelli di affidabilità e disponibilità superiori rispetto ai bus PCI legacy o ad altre soluzioni e con una latenza molto bassa tra i server.

Questo ne fa una tecnologia ideale per applicazioni nell'ambito delle biotecnologie, della genomica, dell'ingegneria informatica, dei servizi finanziari, della progettazione elettronica e delle simulazioni d'estrazione

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