
Storage
StorCenter PX, il Nas che mancava
04 Luglio 2011
“C'era un buco nella nostra offerta, tra i Nas StorCenter di fascia entry iX2 indirizzati ai gruppi di lavoro fino a 10 utenti e quelli di fascia alta iX12, per un massimo di 250 utenti. Abbiamo perciò deciso di colmare tale lacuna con un nuovo prodotto, il modello PX”. In questo modo Giacomo Mosca, B2B Manager di Iomega presenta la nuova gamma di Nas pensati per l'impiego nelle piccole e medie imprese (ma anche negli uffici periferici di realtà come banche o assicurazioni) che vogliono poter gestire agevolmente fino a un centinaio di desktop virtuali.
La nuova linea di dispositivi per lo storage di rete, sottolinea Mosca, si caratterizza anzitutto per le elevate prestazioni che è in grado di fornire: aspetto questo enfatizzato dalla lettera “P” presente nel nome, che vuole ricordare il termine performance. In questo senso, va evidenziato che i nuovi Nas PX si basano sulla stessa tecnologia hardware e sul medesimo sistema operativo LifeLine messi a punto da Emc per lo storage di rete di fascia enterprise. “Ma, considerato il target di utilizzo, non potevamo trascurare aspetti come facilità di utilizzo e di gestione e un costo contenuto”, precisa Mosca.
La gamma StorCenter PX si compone di modelli desktop, che possono alloggiare quattro e o sei hard disk (contraddistinti dalle sigle PX4-300d e PX6-300d), e modelli rackmount da quattro alloggiamenti, ognuno disponibile in configurazioni scalabili (PX4-300r). Per avere il massimo delle prestazioni, sono utilizzabili anche unità disco allo stato solido SSD. Va da sé che è praticamente consentito ogni tipo di configurazione RAID (0, 1, 10, 5, 5+1 con hot spare e 6) ed è consentita la sostituzione “a caldo” nel caso si verificasse un guasto a un'unità disco. La massima capacità di memorizzazione ottenibile è di 18 TB.
Di gestire le attività si fa carico un processore dual core (Atom o Celeron) di Intel, cui sono affiancati 2 GB di RAM. Una porta USB 3.0 e due porte USB 2.0 consentono poi di effettuare un eventuale backup su uno o più dispositivi esterni. La connettività di rete è assicurata da due porte GbE.
Tra le altre caratteristiche troviamo il supporto Windows Active Directory e la certificazione VMware vSphere 4.0, Citrix XenServer e Windows Server 2003/2008/2008 R2. Iomega ha poi integrato la propria architettura Personal Cloud, che consente di collegare il dispositivo di storage di rete ad altri dispositivi o utenti tramite Internet.
Si parlava di costi. Gli StorCenter px4-300d partono da 799 euro per il modello senza disco; la configurazione da 4TB è disponibile a 1.049 euro, quella da 8TB a 1.299 euro mentre quella da 12TB a 1.999 euro. Tutti i prezzi sono iva esclusa.
Dal canto loro, gli StorCenter px6-300d partono da 899 euro per il modello senza disco. Si devono poi spendere 1.249 euro per il modello da 6TB, 1.749 euro per quello da 12TB e a 2.649 euro per il modello da 18TB.
Le unità rackmount StorCenter px4-300r hanno un prezzo base di 1.599 euro (modello senza dischi), che sale a 2.149 euro per il modello da 8TB e arriva a 2.849 euro per il modello da 12TB. Non sono disponibili versioni popolate parzialmente per il modello rackmount px4-300r.
Un aspetto importante della nuova gamma è l'integrazione dell'AXIS Video Hosting System, tecnologia che giunge a seguito di un accordo con Axis e ha l'obiettivo di consentire agli utenti di effettuare un'efficace videosorveglianza, potendo archiviare i file video digitali localmente a una risoluzione HDTV o megapixel. Ma anche di realizzare lo streaming su un dispositivo off-site. In questo senso, i nuovi Nas Iomega PX offrono supporto per un massimo di 12 videocamere IP AXIS.
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