Steve Jobs si dimette da Ceo di Apple

I problemi di salute che da tempo affliggono il carismatico leader hanno avuto il sopravvento e lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni da amministratore delegato dell’azienda. Al suo posto succede Tim Cook. Jobs rimane comunque in Apple come presidente.

Da ieri Steve Jobs non è più l'amministratore delegato di
Apple. Con una breve ma intensa lettera indirizzata al consiglio di
amministrazione e a tutta la comunità Apple, il carismatico leader ha fatto
sapere di essere costretto a rassegnare le dimissioni dal ruolo di Ceo.

"Ho sempre detto - scrive Jobs - che se mai fosse
arrivato il momento in cui non fossi più stato in grado di svolgere le mie
mansioni di amministratore delegato, sarei stato il primo a farvelo sapere. Sfortunatamente,
quel giorno è arrivato. Perciò mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni".

"Mi piacerebbe però poter essere ancora utile all'azienda
- prosegue Jobs - e quindi, se il consiglio di amministrazione lo riterrà
opportuno, rivestirei volentieri il ruolo di presidente".

Nella sua lettera, Jobs consiglia che il ruolo di Ceo si
affidato al Coo Tim Cook, da tempo al suo fianco.

Jobs non menziona i motivi che lo hanno indotto a prendere
questa decisione ma non è difficile ricollegarli ai problemi di salute che da
tempo lo affliggono e che lo scorso gennaio, per la seconda vola, lo avevano obbligato a prendersi
un periodo di riposo.

La lettera è stata inviata dopo che la borsa di New York è
stata chiusa, tuttavia nell'afterhour le azioni Apple hanno subìto un calo dell'ordine
del 5%.

In serata, seguendo il suggerimento di Jobs, il consiglio di
amministrazione ha eletto Tim Cook quale nuovo Ceo e ha affidato allo stesso
Jobs il ruolo di presidente.

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