Stanziati 600 milioni di euro per lo sviluppo delle Pmi romane

Il nuovo accordo tra Intesa Sanpaolo e Unione degli Industriali conferma le iniziative attivate con a luglio 2009 e vara nuovi interventi per promuovere percorsi di internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale nelle piccole e medie imprese di Roma e provincia.

Ammonta a 600 milioni di euro il plafond che sarà messo a disposizione delle piccole e medie imprese di Roma e provincia dal nuovo accordo sottoscritto dall'Unione degli Industriali e Intesa Sanpaolo.

La nuova intesa conferma e prolunga gli strumenti attuati dall'accordo precedente sottoscritto nel 2009 e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come per esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l'allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell'Avviso comune ABI del 3 agosto 2009.

La collaborazione permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese.

Secondo il nuovo accordo, i 600 milioni di euro messi a disposizione da Intesa Sanpaolo saranno destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane e che riguardano la crescita dell'impresa attraverso lo sviluppo di iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali, la cultura creditizia e la promozione delle reti d'impresa e delle sinergie territoriali.

A ciò si aggiunge l'intento di aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l'internazionalizzazione del Gruppo. Infine, per quanto riguarda l'innovazione, è previsto il finanziamento e lo sviluppo di programmi di ricerca, l'acquisizione di nuove tecnologie e il raccordo tra banca, impresa e università.

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