Sorpresa Oracle: la piattaforma di collaborazione rischia di superare l’application server

In coincidenza con il lancio di Collaboration Suite Release 2, il costruttore registra un forte interesse per il concorrente di Office.

Oracle si dice sorpresa dell'interesse che la Collaboration Suite, la piattaforma per la collaborazione, ha suscitato tra i suoi clienti. Nei primi tre mesi dalla sua commercializzazione il prodotto avrebbe addirittura superato il business generato dal ben più celebre e consolidato application server di casa Oracle. Parlando in occasione della Oracle user conference di San Francisco il Cfo Jeff Henley ha dichiarato alla stampa: «Non abbiamo mai registrato un simile livello di interesse con un prodotto nuovo, di solito riusciamo solo a catturare l'attenzione degli early adopters».

Nel caso di Collaboration Suite, ha aggiunto il responsabile marketing Mark Jarvis non è neppure stato necessario spiegare la vera natura del prodotto ai clienti, «sono stati loro a chiamarci», ha affermato Jarvis. I due dirigenti hanno presenziato al lancio della seconda versione della piattaforma collaborativa, Collaboration Suite Release 2, caratterizzata da novità come la comunicazione real time, la messaggistica istantanea, le riunioni virtuali e il cosiddetto “co-browsing” la navigazione congiunta. In passato Oracle ha fornito altre soluzioni di posta elettronica ma solo oggi sta cercando di rompere il tradizionale duopolio di Ibm e Microsoft in questo comparto. A sostenere le ambizioni di Oracle specialmente nei confronti di quest'ultima è la percezione che i tradizionali clienti Microsoft sarebbero ben disposti a esplorare una possibile alternativa alle applicazioni e ai sistemi operativi Windows, soprattutto dopo l'introduzione dei nuovi programmi per la vendita delle licenze utente introdotte da Redmond. Microsoft rischia di alienarsi ulteriori simpatie dopo aver annunciato l'intenzione di ritirare dal mercato il server Exchange 5.5.

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