Smartphone: quando l’utente è infedele

Secondo un’analisi recentemente presentata da Gfk, gli utenti di smartphone sono disposti a tradire il brand e la piattaforma utilizzati. Quel che conta sono le applicazioni.

Se è vero che il mercato mondiale degli smartphone non dà segno di flessione, è altrettanto vero che i giochi, soprattutto tra i produttori di dispositivi, sono tutt'altro che definiti.

Soprattutto non si è ancora creato quel meccanismo di fedeltà al brand che aveva caratterizzato per anni il mercato della telefonia mobile tradizionale.

Lo rivela una indagine condotta da Gfk secondo la quale il 56% degli utenti di smartphone si dichiarano estremamente possibilisti rispetto al telefono che potrebbero acquistare in sostituzione di quello attualmente posseduto.
Gli unici che sembrano animati da un senso di fedeltà alla marca sembrano gli utenti iPhone.
Per gli altri, considerato che Wi-Fi, Gps e fotocamere ad alta risoluzione sono dotazioni comuni alla maggior parte dei dispositivi della categoria, contano di più altri aspetti, legati alla disponibilità di applicazioni e alla ricchezza degli app store correlati al dispositivo o alla piattaforma.

Solo il 25% degli utenti, secondo i dati Reuters, si dichiara intenzionato a rimanere fedele alla piattaforma attualmente utilizzata. Percentuale che però sale al 59 per cento quando si parla di Apple.
Per Research In Motion la fedeltà è garantita nel 35% dei casi, nel 28% lo è per gli utenti Android, nel 24% per gli utenti Symbian, mentre gli utenti Microsoft si fermano a un 21% di fedeltà.

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