Slitta l’avvio del digitale terrestre

Lo switch off previsto per il 2006 passa al 2008. Qualche mese di ritardo anche per Sardegna e Valle d’Aosta

Come era stato ampiamente previsto slitta lo switch off per il digitale terrestre. Nel 2006, infatti, l'Italia doveva essere il primo Paese a passare dall'analogico al digitale. Un passaggio da realizzare sotto forma di incentivi per l'acquisto dei decoder (ne sono stati venduti circa tre milioni) e che avrebbe visto come apripista Valle d'Aosta e Sardegna. Nulla da fare. Il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha annunciato lo slittamento dello switch off previsto ora per il 2008.

Contemporaneamente il consiglio dei ministri Ue delle telecomunicazioni, ha deciso di anticipare al 2008 il passaggio per il resto degli Stati membri.

Il ritardo italiano nell'avvio del digitale riguarda anche le due regioni pilota. Qui però si parla di pochi mesi anche se è lecito avere qualche dubbio.

Secondo Landolfi il via sarà dato il 15 marzo 2006 per i capoluoghi di provincia di Sardegna e Valle d'Aosta, mentre non cambia la data del 31 luglio 2006 per il passaggio completo dall'analogico al digitale.

Nel frattempo Renato Soru, presidente della Regione Sardegna, che nei giorni scorsi si era espresso contro il passaggio,
ha deciso di dirottare dieci milioni di euro stanziati dalla Regione per incentivare l'acquisto dei decoder su un altro capitolo di spesa.
Il ritardo non è l'unica cattiva notizia per il digitale terrestre. Sul capo della nuova Tv, dovrebbe piovere anche un'istruttoria dell'Unione europea per gli aiuti all'acquisto dei decoder nel 2004 e 2005. Secondo Bruxelles va bene sostenere lo sviluppo della piattaforma ma senza discriminare le altre tecnologie.

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