
Tracciabilità rifiuti
Sistri, si va verso il ripristino
05 Settembre 2011
In tema di Sistri, parafrasando Shakespeare (non ce ne voglia), si potrebbe dire che è stato fatto “Molto rumore per nulla”. Infatti, è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Bilancio del Senato l’emendamento che invalida l’articolo della manovra che avrebbe dovuto abolire la nuova procedura per la tracciatura dei rifiuti speciali e pericolosi.
Questo significa che, se nella fase di approvazione definitiva della manovra sarà mantenuto così com’è tale emendamento, il Sistri proseguirà nel suo iter, come avrebbe dovuto fare se non ci fosse stato lo stop dovuto alla paventata abolizione.
O quasi. Perché questo rinvio forzoso dovrebbe comportare alcune novità. La prima è il posticipo da settembre 2011 a febbrario 2012 dell’entrata in vigore del sistema. Questo permetterà alle aziende coinvolte di avere alcuni mesi in più per potersi organizzare e cercare di familiarizzare con le procedure e i sistemi che tante polemiche avevano suscitato in occasione del click day e delle verifiche successive.
In secondo luogo, l’emendamento prevede che il ministero dell'Ambiente si debba confrontare con le imprese e i gestori per analizzare e risolvere le criticità emerse.
L’ultima novità di rilievo riguarda la possibilità da parte del ministero dell’Ambiente di decretare eventuali esenzioni dal Sistri (parziali o totali) per quelle realtà che devono gestire rifiuti non pericolosi.
Esprimendo grande soddisfazione per l’approvazione del Senato, il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo ha affermato: "Sono convinta che, con l'opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno necessari per andare incontro agli operatori, il Sistri partirà al meglio e si rivelerà un utilissimo strumento per le aziende e per la protezione del territorio".
SearchCIO
SearchNetworking
SearchSecurity
01net.PMI


























Rss
