
Tracciabilità rifiuti pericolosi
Sistri: partono le azioni legali per riottenere i contributi versati
02 Novembre 2011
Arriva da Cna, Confartigianato, Casartigiani e Confesercenti la notizia che sono state avviate azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che non è mai diventato operativo.
Negli ultimi due anni, 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 500mila chiavette Usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito.
“Abbiamo sempre denunciato - sottolineano Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confesercenti - le inefficienze e gli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo. Chiediamo una revisione profonda e strutturale del sistema, per semplificare il quadro normativo e le procedure e rendere il Sistri uno strumento di semplice utilizzo, realmente efficace per contrastare le ecomafie e fondato su criteri di trasparenza ed efficienza”.
“In attesa che il sistema possa davvero funzionare - concludono le Confederazioni - intraprenderemo le azioni legali necessarie nei confronti del Ministero dell’Ambiente per restituire alle nostre imprese risorse che sono quanto mai importanti in questo momento di grave crisi”.
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