Si rafforzano le tecnologie per la vista dei dati virtuali

Liquid Data per WebLogic di Bea viene proposto come add on del suo server logico e permette di semplificare il lavoro di integrazione del middleware con le applicazioni più comuni, garantendo una vista virtuale dei dati.

5 novembre 2002 Bea Systems ha distribuito questa settimana il software chiamato Liquid Data per WebLogic, che rappresenta i dati relazionali, i flat file e i servizi Web da applicazioni enterprise e front office con schemi Xml, e che permette agli utenti di scrivere query comuni. Si tratta di un add in dell'application server di Bea, dal costo di 25mila dollari per Cpu. L'integrazione col server WebLogic semplificherà il lavoro con le applicazioni più comuni, come quelle di Sap e Siebel Systems. Il software Liquid Data viene utilizzato per proporre un servizio Web standard chiamato Xquery, che previene le aziende dall'esporre il proprio schema di database a un grande numero di utenti. Il problema è che molti sviluppatori conoscono più Sql di XQuery. Anche Ibm ha creato una tecnologia per le viste dei dati virtuali. Si chiama Xperanto e permetterà agli utenti di fare query nei database commerciali, nei servizi Web nei fogli Excel e in altri sistemi, ricevendo un documento Xml di ritorno. Xperanto lavora con Sql e XQuery, ed è incluso nel Db2 Universal Database di Ibm. Anche Microsoft non vuole essere da meno in questo settore e sta costruendo una tecnologia per la vista d'insieme dei dati virtuali. Sharepoint Portal Server (questo il nome del prodotto) può fare query sui dati di Sql Server, sui metadati dei file di Office e sui messaggi e-mail.

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