Public cloud: crescita a due cifre anche nel 2017

Secondo le ultime previsioni rilasciate da Gartner in questi giorni, il mercato mondiale dei servizi di private cloud è destinato a crescere del 18 per cento nel corso del 2017, passando dai 209,6 miliardi di dollari di fine 2016 a quasi 247 miliardi di dollari che rappresentano il tetto previsto per fine anno.

Naturalmente, non tutti i comparti cresceranno con lo stesso ritmo: gli incrementi più interessanti si registreranno sul fronte IaaS, dunque l’Infrastructure as a Service, che dovrebbe raggiungere i 34,6 miliardi di dollari con un +36,8 per cento anno su anno, e sul fronte SaaS, che con un +20,1 per cento potrebbe raggiungere i 46,3 miliardi.

Quanto agli altri segmenti, per il BPaaS, ovvero per il Cloud Business Process Services, si parla di un passaggio da 40,8 a 43,7 miliardi di dollari, mentre i servizi di cloud management e di sicurezza, che oggi rappresentano poco più di 7 miliardi di dollari, arriveranno a 8,7 a fine anno per poi superare il tetto dei 14 miliardi entro il 2020.

Stiamo entrando in una fase di stabilizzazione, è l’opinione di Gartner, che sottolinea come molte aziende stiano valutando come il cloud si sposi con la loro strategia IT globale. SI tratta di capire quale cloud meglio si adatti alla loro realtà, tenendo conto che quando si parla di cloud si entra in una logica multidimensionale, nella quale la misurabilità va applicata anche a temi quali agilità, scalabilità, costi-benefici, innovazione, spinta sul business.
E se è vero che a tendere, entro il 2020 i progetti cloud saranno alla base di oltre il 50 per cento dei progetti di outsourcing, è altrettanto vero che non è detto che ogni progetto di outsourcing si traduca automaticamente in un progetto cloud: per questo si parla di logiche cloud-first.

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