Senza distributori crescono i margini di Microids

Dopo avere optato per la vendita diretta la società aumenta anche il fatturato. “Il servizio dei distributori è utile ma troppo oneroso”

Il videogioco d'autore permette a Microids di crescere in un anno difficile per il mondo dei videogame. La filiale italiana della società francese ha infatti messo a segno un aumento del fatturato del 119%. Ma il dato più importante, sottolinea l'amministratore delegato Fabrizio Vagliasindi, è quello relativo alla marginalità
che in percentuale è aumentata più del fatturato.
"Merito della decisione di orientarci verso la creazione di una rete vendita diretta rinunciando ai distributori", spiega Vagliasindi che riconosce l'importanza del ruolo dei distributori che permettono di seguire un mercato frammentato come quello italiano con un servizio che è però troppo oneroso. E poi andando verso una maggiore concentrazione del mercato ci si può concentrare su un numero relativamente piccolo di clienti che portano una buona parte del fatturato. E' il caso di Microids che segue direttamente trecento clienti, fra i quali hanno un peso molto alto i primi cinquanta, mentre i piccoli rivenditori si servono da grossisti con i quali Microids non ha alcun contratto particolare.
Per quanto riguarda i nuovi titoli, la società continua a cavalcare l'onda del videogioco d'autore con la prossima uscita di Syberia firmata da Benoit Sokal, e lancerà in accordo con Montecristo una linea di manageriali al prezzo di 25 euro. Contemporaneamente ha rinunciato a una parte dei titoli di Cryo che secondo Vagliasindi "non hanno dato un grande riscontro. Ormai il mercato premia il titolo di qualità e snobba il titolo medio".

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