Sensoria: un nuovo algoritmo per la sicurezza degli atleti

Grazie a una collaborazione con alcuni cardiologi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Sensoria ha ampliato le potenzialità della sua linea di wearable sportivi “smart”. Le novità comprendono alcuni nuovi capi (una maglietta e un reggiseno sportivo) e soprattutto un potenziamento delle funzioni di machine learning dell’app per smartphone collegata.

Dal punto di vista hardware il principio di funzionamento dei prodotti Sensoria resta quello già visto in precedenza. I capi sportivi sono prodotti in un tessuto particolare, battezzato Emana, che ha tutte le caratteristiche tipiche dei materiali usati attualmente per l’abbigliamento fitness. L’elemento in più è che le fibre integrano alcuni elettrodi posti in modo tale da rilevare direttamente il battito cardiaco, come le normali fasce cardio ma con molta meno scomodità.

A ricevere le pulsazioni registrate dagli elettrodi “nascosti” è un’app - Sensoria Fitness - che si installa su smartphone. Quest’ultimo dialoga via Bluetooth con il capo Sensoria grazie a un modulo wireless che vi si aggancia con normali bottoni a pressione. Mentre gli elettrodi nel tessuto sono lavabili, infatti, l’elettronica del modulo non lo è e deve essere quindi in qualche modo staccabile.

La novità più interessante per Sensoria sta però nella parte software. La collaborazione con i cardiologi parmensi ha permesso lo sviluppo di un algoritmo battezzato Heart Sentinel, che è stato integrato nell’app Sensoria ed è in grado di rilevare irregolarità del battito cardiaco che anticipano malori o eventualità anche peggiori.

Grazie a questo algoritmo l’app sa capire se qualcosa non va e, in tal caso, attiva un conto alla rovescia che l’atleta deve bloccare esplicitamente. È un modo per verificare se l’atleta e cosciente: al termine del countdown l’app avvisa via SMS alcuni contatti predefiniti, indicando anche la sua posizione usando le coordinate rilevate dal GPS. È una funzione che è stata sviluppata, spiega Sensoria, in particolare perché molti utilizzatori dei suoi prodotti spesso si allenano da soli e in zone poco frequentate.

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