Sandy Bridge: Intel sana il difetto

Subito risolto, il problema sulla porta Sata sarà difficilmente rilevabile. Alla casa madre però è costato 700 milioni di dollari.

Intel ha scoperto un problema di progettazione in un chip di supporto recentemente distribuito, il processore Intel Serie 6.

Il nome in codice, Cougar Point, fa riferimento al puma di montagna.
Il microprocessore Sandy Bridge, attualmente in produzione a 32 nm non ha nessun problema, così come nessun altro componente dell’architettura, sulla quale Intel punta ancora molto per il futuro.

Il difetto è già stato riparato con un silicon fix e la versione aggiornata del chipset sarà distribuita già alla fine di febbraio, con la produzione in volume prevista ad aprile.

Secondo Intel, il difetto avrebbe ridotto le prestazioni di I/O con i dischi. In alcuni casi, la porta Serial-Ata avrebbe potuto degradare nel tempo, impattando sulle prestazioni di hard disk e drive Dvd.

Il chipset è stato montato su Pc con la seconda generazione di processori Intel Core, nome in codice Sandy Bridge, in particolare Core i5 e Core i7 a 4 core.

I sistemi con il chip difettato sono stati consegnati dal 9 gennaio e Intel ritiene davvero pochi i clienti che potranno essere interessati dal problema.

Il costo complessivo dell’operazione sarà per Intel di 700 milioni di dollari, parzialmente sul 2010 visto che la produzione difettata parte dal quarto trimestre di quell’anno.
Questo imprevisto ridurrà i gli altissimi margini di Intel di qualche punto percentuale nei due esercizi 2010 e 2011.

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