Samsung Pay, il telefono si trasforma in carta di credito virtuale

Non è un sistema di pagamento alternativo, ma la digitalizzazione di un modello consolidato, basato su una carta elettronica. È friendly ed è gratuito, sia per l’utente sia per l’esercente”. In questo modo Carlo Barlocco, presidente di Samsung Electronics Italia, ha presentato il servizio Samsung Pay che ha iniziato ufficialmente il suo corso nel nostro Paese.

Pagare è più comodo e facile

L’obiettivo della società coreana non è solo di semplificare i pagamenti cashless, sostituendo lo smartphone alla carta di credito, ma anche di renderli più sicuri. La modalità operativa prevede infatti di trasferite sul telefono i riferimenti della carta di credito (può essere anche di debito o prepagata) e quindi di usare il device mobile per pagare semplicemente avvicinandolo al Pos. Da precisare che i pagamenti possono avvenire sia tramite NFC (Near Field Communication) nel caso dei Pos più recenti, sia anche tramite connessione magnetica nei Pos più datati. Questa è abilitata dalla tecnologia Mst (Magnetic Secure Transmission) di cui sono dotati i telefoni Samsung.

Samsung Pay
Il pagamento wireless funziona anche sui Pos più datati, che effettuano solo la lettura della banda magnetica

Maggiore sicurezza

Riguardo la sicurezza, una volta virtualizzata la carta di credito sullo smartphone (ovviamente con il benestare della banca dopo un controllo dell’identità dell’utente), i pagamenti possono essere effettuati solo dopo aver abilitato la transazione tramite riconoscimento biometrico (dell’impronta digitale o dell’iride) o con l’inserimento di un pin. Samsung sottolinea inoltre che durante la transazione non viene mai trasferito il numero di carta di credito. L’operazione è gestita tramite token generati via software.

E se si perde il telefono? Da remoto si possono cancellare i dati relativi alla carta memorizzata. Per altro, fanno notare da Samsung, le statistiche dicono che ci si accorge di aver smarrito uno smartphone in media nel giro di 6 minuti, mentre di solito si prende coscienza di aver perso una carta di credito in tempi molto maggiori. Lasciando quindi ampie possibilità a chiunque di usarla prima di poterla bloccare.

Le banche e i telefoni abilitati

Samsung Pay è disponibile praticamente ovunque sia accettata una carta di credito, debito o prepagata dei circuiti Visa, Banca Mediolanum, BNL, CheBanca, Intesa Sanpaolo, Nexi, Unicredit, Mastercard, il circuito Maestro, Hello Bank e V Pay (per il momento però non è utilizzabile il Bancomat). A riguardo, Roberto Catanzaro, Business Development Director di Nexi ha affermato: "Sono oltre 150 le banche per le quali Nexi rende disponibile Samsung Pay, per un totale di 3,5 milioni di potenziali clienti. Riteniamo che i mobile payment siano un elemento chiave per generare familiarità quotidiana con i pagamenti digitali, grazie all’alta diffusione di smartphone in Italia, e un passaggio essenziale se vogliamo che la percentuale dei digital payment sul totale dei consumi delle famiglie nel nostro Paese passi dall’attuale 20% al 40%, che è il dato medio Europeo”.

Samsung Pay può essere usato con i seguenti smartphone: Galaxy S9 e S9+, Galaxy S8 e S8+, Note 8, Galaxy A8, Galaxy S7 e S7 Edge, Galaxy A5 2017 e Galaxy A5 2016. Il servizio si abilita sul telefono tramite un’app gratuita scaricabile da Google Play. Per i pagamenti si può attivare Google Pay anche se lo schermo dello smartphone è spento. Da evidenziare che Samsung Pay può essere abilitato anche sugli smartwatch Gear S3 classic/frontier e Gear Sport. In questo caso la comunicazione con il poso avviene solo tramite NFC.

Samsung pay Gear
Il pagamento cashless può essere effettuato anche tramite smartwatch

Anche carte fedeltà e coupon

Oltre che per le operazioni di pagamento, Samsung Pay può anche essere utilizzato per memorizzare le carte fedeltà. Può inoltre consentire ai partner Samsung di proporre promozioni o coupon. Attualmente tali partner sono Bennet, Cisalfa Sport, Day Break Hotels, EF Education, Esselunga, Ikea, Leroy Merlin, Moleskine, Penny Market, Prenatal e Yoox.

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