Ritorno all’utile per Siemens

Nonostante un fatturato in flessione passato da 87 a 84,02 miliardi di euro, il colosso tedesco ha chiuso l’esercizio fiscale 2002 con un utile netto pari a 2,6 miliardi di euro, il 24% in più rispetto a un anno fa

18 novembre 2002 Dopo un anno 'vissuto pericolosamente' con una serie di ingenti dismissioni e il taglio di 58mila posti di lavoro, Siemens torna all'utile. Il colosso tedesco ha, infatti, chiuso l'ultimo trimestre dello scorso esercizio fiscale con profitti netti per 53 milioni di euro, rispetto agli 1,9 miliardi di perdite riportate nel medesimo periodo dell'esercizio precedente. E mentre il giro d'affari si è ridimensionato, passando da 24,54 a 21,29 miliardi di euro, l'Ebit della società è risalito fino a quota 176 milioni di euro, rispetto a un rosso pari a 130 milioni riportato nel pari periodo del 2001.
Per l'intero esercizio fiscale, conclusosi lo scorso 30 settembre, Siemens ha registrato un incremento dell'utile netto pari al 24%, attestatosi a quota 2,6 miliardi di euro, mentre l'Ebit è aumentato considerevolmente passando da 1,32 a 2,47 miliardi. In flessione il fatturato che, negli ultimi 12 mesi è passato da 87 a poco più di 84 miliardi di euro. Tanto da spingere Heinrich von Pierer, presidente di Siemens, a definire il 2003, “un anno di sfide”, in virtù, soprattutto, di un'economia messa a dura prova dalla crisi in Medio Oriente.

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