Risparmio e business continuity sono i motori dell’evoluzione delle infrastrutture

Aumenta a largo spettro il ricorso alla virtualizzazione. La conclusione emerge dai risultati di un’indagine presentata da Vmware durante il Vmworld Europe 2009, tenutosi recentemente a Cannes. La ricerca è stata condotta fra luglio-agosto 2008 su 1.03 …

Aumenta a largo spettro il ricorso alla virtualizzazione. La conclusione emerge dai risultati di un’indagine presentata da Vmware durante il Vmworld Europe 2009, tenutosi recentemente a Cannes.

La ricerca è stata condotta fra luglio-agosto 2008 su 1.038 clienti Vmware, una parte dei quali utilizza il sistema Esx in ambienti di produzione. La business continuity e il consolidamento dei server risultano le prime due motivazioni per l’implementazione della piattaforma Vmware, indicate rispettivamente dal 45% e dal 40% degli intervistati. Gli utenti citano anche la migliore gestibilità (30%) e la possibilità di incrementare il numero di applicazioni business-critical virtualizzate (25%). Aumenta il numero di chi adotta la tecnologia di virtualizzazione come standard per il data center: oltre il 42% degli intervistati indica la necessità di virtualizzare i nuovi carichi di lavoro server, mentre lo scorso anno questa affermazione era condivisa dal 25% dei partecipanti all’indagine.

Il 92% degli utenti che utilizza sistemi Esx in produzione detiene più di 10 macchine virtuali, il 55% ne ha oltre 50 e il 36% più di 100.

Stanno virtualizzando un’ampia varietà di applicazioni enterprise Windows e Linux, comprese Sap e Lotus Notes. Fra le applicazioni Microsoft più comunemente virtualizzate ci sono Dynamics Gp (Great Plains), Exchange, SharePoint, Sql Server e applicazioni customizzate .Net. Le soluzioni Oracle più spesso virtualizzate sono quelle PeopleSoft, le applicazioni personalizzate basate su WebLogic e i sistemi centrati su database Oracle.

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