Risk management: un’azienda su due lo fa

I dati preliminari di una ricerca condotta dal broker Assiteca confermano un’attenzione trasversale, ma le figure di riferimento cambiano.

Secondo i risultati di un'indagine condotta da Assiteca, realtà operante nel brokeraggio assicurativo, il risk management non è più materia sconosciuta per le imprese italiane, tanto che solo l'8% delle aziende non ha mai preso in considerazione la possibilità di adottare qualche misura di gestione dei rischi.
Di contro, c'è un 55% delle imprese che le ha già applicate su tutte le aree di attività, affiancato da un buon 24,5% che ha iniziato con implementazioni parziali che interessano solo alcune tipologie di rischio; il 22% delle realtà interpellate per la ricerca si dichiara invece in fase di valutazione.

La sensibilità verso la tematica della gestione dei rischi è trasversale tra le aziende di tutte le dimensioni, senza particolare distinzione tra grandi realtà e piccole e medie imprese.
Cambiano però le figure di riferimento in azienda.
Per oltre la metà delle piccole imprese, responsabile di tutte le attività legate al risk management è l'amministratore delegato, il titolare oppure il direttore generale. Per le realtà di più grandi dimensioni entrano in gioco figure specifiche, quali il responsabile del risk management, il responsabile dell'internal auditing oppure il direttore amministrativo e finanziario.

La tendenza pare comunque chiara: la gestione del rischio sta diventando prioritaria in una corretta governance aziendale, soprattutto in una visione integrata, con un forte commitment all'interno dell'azienda stessa, considerato condizione importante per far fronte in modo tempestivo a tutti i possibili rischi.

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