Ricerca e radiomobile entusiasmano Italtel

Italtel fa chiarezza sul ruolo che intende giocare nel mercato delle telecomunicazioni italiano ed estero. Posseduta al 50% da Telecom Italia e Siemens, la società italiana vuole ribadire la propria competenza nel settore, forte, soprattutto, de

Italtel fa chiarezza sul ruolo che intende giocare nel mercato delle
telecomunicazioni italiano ed estero.
Posseduta al 50% da Telecom Italia e Siemens, la società italiana vuole
ribadire la propria competenza nel settore, forte, soprattutto, dei grandi
investimenti in ricerca e sviluppo. Questi ammontano circa al 12% del
fatturato e impegnano 3500 specialisti. Più precisamente nel 1997 sono
stati spesi in R&D 530 miliardi di lire, a fronte di un fatturato di 4.587
miliardi di lire, di cui 2.250 miliardi (cioè il 49%) ricavato con
l'esportazione.
La ricerca, che si avvale di un'intensa collaborazione con le università,
viene effettuata in svariate aree delle reti: dai servizi multimediali
interattivi (Italtel è, tra l'altro, coinvolta in diversi progetti
dell'Unione europea in quest'area) a Internet, dalle reti in fibra ottica a
quelle wireless.
Oggi, Italtel e Siemens hanno definito un catalogo prodotti unico, che le
due aziende propongono a clienti diversi. Tale catalogo è, di fatto, la
combinazione dei prodotti e delle soluzioni "migliori" di ciascuna delle
due aziende e anche di proposte di terze parti che vanno a completare
l'offerta in specifici settori.
Michele Morganti, responsabile della ricerca avanzata, ha dichiarato:
"Italtel punta a consolidare il ruolo di soggetto industriale europeo in
grado di essere fornitore globale di reti e sistemi di
telecomunicazioni"
.
Per raggiungere tale obiettivo, l'azienda si è divisa in quattro aree
operative di business, dedicate rispettivamente alle reti fisse, alla
trasmissione, alle reti mobili e ai nuovi operatori di Tlc italiani.

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