Retail: Mauden fa toccare la customer experience

È Roberta Viglione, presidente di Mauden, a contestualizzarci il senso e il valore di GETinTOUCH, soluzione per la gestione della customer experience delle aziende che hanno relazioni dirette con gli utenti finali. Uno strumento che fa evolvere il digital signage e che marca il percorso di trasformazione della società italiana, ora diventata un vero e proprio system integrator della digital transformation.

«Un prodotto che segna un momento importante nella storia di Mauden - ci ha detto -. Quest'anno compiamo trent'anni. Nel corso della nostra vita aziendale siamo stati broker di tecnologia, poi Var, poi siamo diventati system integrator. Abbiamo sempre erogato servizi sistemistici, comprato e rivenduto. Ora abbiamo un prodotto tutto nostro».

Roberta Viglione, presidente di Mauden

Come è nato GETinTOUCH? «Quando abbiamo affrontato l'argomento del cognitive computing, due anni fa, abbiamo pensato ad avere un nostro prodotto per l'analisi dei comportamenti e la creazione di nuove relazioni. Ora c'è ed al servizio delle aziende nostre clienti».

Chi sono i destinatari? Sono le aziende del retail, fashion, Gdo, industria e l'immancabile finance, terreno sul quale la realtà italiana gioca in casa. «Tutte quelle realtà, insomma, che devono curare la customer experience, ossia che hanno un rapporto di engagement con il consumer. Ma lo strumento è usabile anche in ottica interna all'azienda».

Perché Mauden non ha adottato una soluzione di un vendor e ne ha creata una tutta sua? «Serviva fare qualcosa di dirompente - ci ha detto Viglione - per cambiare la nostra immagine presso i clienti». Per capirci, chi sono i clienti di Mauden? Qualche nome al volo: Mediamarket, Iper, Mondadori, OptoTelematics, Novomatic, Fratelli Carli.

L'intenzione di fare evolvere la propria immagine è consonante con quella che ha portato alla creazione dello Spazio BouTek, il laboratorio digitale nel pieno centro di Milano (via Gonzaga, si affaccia su Piazza Missori) dotato di sensori, beacon, telecamere, anche a soffitto, video touch, sistemi con gamification, digital signage, ossia di tutto quello che serve per raccogliere i dati e creare soluzioni per la customer experience.

Lo spazio BouTek, in via Gonzaga 3 a Milano

 

Customer experience in negozio e virtuale

GETinTOUCH è stato presentato proprio allo spazio Bou Tek. Si tratta di una soluzione di digital signage che integra l’intelligenza aumentata di Ibm Watson su schermi digitali interattivi per la realizzazione di campagne personalizzate in store. SI tratta di uno strimento di intelligenza aumentata, che amplia il concetto di omnicanalità grazie all’integrazione nativa con i canali mobile, social, chatbot e web.

GETinTOUCH viene definito dal direttore generale di Mauden, Gianni Schisano, come Social & Cognitive Content Presenter, ossia uno strumento che permette alle aziende di trasformare i luoghi fisici cone negozi, concessionari, filiali di una banca, in spazi virtuali in cui offrire contenuti personalizzati all’utente, potendo misurare con precisione l’efficacia di ogni singola campagna.

Lo schermo all’interno di un touch point fisico (sia esso uno store o uno sportello) si trasforma da semplice strumento di advertising a vero e proprio sensore IoT che elabora i dati ricevuti dall’utente, via QR code o tramite interazione con i social media da smartphone, in modalità cognitiva.

Il sistema incrocia i dati ricevuti dall’interfaccia e adatta i contenuti in modo che risultino personalizzati e quindi puntualmente efficaci in ottica di marketing.

Per Viglione GETinTOUCH consentirà di personalizzare in tempo reale l’offerta al cliente, interagire a un livello superiore e dare un supporto concreto nella finalizzazione dell’acquisto e della futura relazione.

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