Protezione tecnologica per i brand del Made in Italy

made in Italy

Per capire quanto sia necessario proteggere i brand del made in Italy affindandosi a tutte le armi che la tecnologia mette a disposizione lo racconta il caso transfrontaliero della pasta prodotta a Dubai e venduta in Germania con tanto di bandiera tricolore sulla confezione e marchi come Milano e San Remo.

Ma è solamente uno dei tanti esempi di contraffazione che subisce il made in Italy alimentare. La vendita di questo tipo di prodotti che richiama l’italianità della materia prima viene definito italian sounding e ha un impatto economico pesantissimo con un giro d’affari stimato in 90 miliardi di euro e la perdita di centomila posti di lavoro secondo Federalimentare.

Authentico legge il codice a barre

Per difendere i prodotti italiani, oltre al controllo di cosa viene venduto all’estero, è possibile fare ricorso alla tecnologia offrendo ai consumatori la possibilità di informarsi su quanto stanno acquistando.

È la strada scelta da Authentico, startup italiana che ha messo a punto un sistema per verificare l’autenticità di un prodotto alimentare attraverso la scansione del codice a barre. Basta scaricare la app, scansionare il codice a barre ed è possibile sapere se si tratta di vero Made in Italy o di italian sounding.

In questo modo in pochi secondi è possibile verificare la provenienza e inviare un alert al sistema che procede ai controlli sul prodotto. Partendo dai prodotti Authentico cerca poi di costruire una community con un’area della app dedicata alle ricette che è possibile realizzare con i prodotti acquistati. In più è possibile acquistare online ed essere informati sulle promozioni.

Authentico Cibo Italiano
Developer: AUTHENTICO SRL
Price: Free
Authentico Cibo Italiano

Foodchain e Certilogo

Altra esperienza che va in questa direzione è quella di Foodchain il cui sistema prevede che il produttore raccolga la materia prima, FoodChain registra i dati di geolocalizzazione, il giorno, l’ora, foto e video, e grazie all’associazione con un codice univoco garantisce l’autenticità e l’origine delle materie prime. Da qui in poi a ogni passaggio della lavorazione vengono raccolti e inviati i dati multimediali a FoodChain che li autentica e li memorizza.

In questo modo le filiere si rendono più trasparenti. Alla fine il consumatore che acquista il prodotto con lo smartphone legge il codice qr sul prodotto per consultare le informazioni raccolte lungo il processo di produzione. In questo modo è possibile verificarne l’autenticitià.

Sul fronte della protezione del made in Italy lavora da anni anche Certilogo che fra i suoi clienti vanta nomi come Versace e d entro il 2017 tutti i jeans Diesel. L’azienda già dal 2006 ha ideato un sistema che asegna ai prodotti dei suoi clienti un Codice Certilogo identificativo che protegge i marchi.

Si tratta di un codice human readable, in chiaro e leggibile, composto da 12 caratteri, solitamente preceduto dall'acronimo "CLG".

Esempio: CLG 012 345 678 901 oppure, in alcuni casi, 012 345 678 901. Il codice serve per verificare la’autenticiità del prodotto che può essere verificata sulla home page del sito dell’azienda.

 

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