Pronta la preview del nuovo Db2 per Linux

Colpo grosso di Ibm, che presenta al LinuxWorld la prossima versione del proprio database, pensata per mettere i dati in cluster sotto Linux e a 64 bit.

20 gennaio 2004

Sta arrivando il momento di Stinger, alias il nuovo Db2 Universal Database, alias, ancora, il primo Rdbms che nasce con Linux ben fissato in testa.


Non per nulla Big Blue ha scelto di presentarlo al LinuxWorld di New York, dove mostrerà Db2 Partition Advisor, una funzionalità che sarà necessaria per tutte le aziende che vorranno creare ambienti cluster sotto Linux.


La tecnologia che Ibm indrodurrà agli astanti il Linux World è fortemente autonomica, nel senso che punta a consentire l’automatico allineamento (inteso nel senso della partizione e del fine tuning) di database server posti in cluster remoti nel giro di pochi minuti anzichè con giornate di lavoro.


Stinger, di cui Partition Advisor sarà componente, garantirà anche il supporto di Linux 2.6, che in questo modo, a propria volta, potrà far girare database a 64 bit su server multiprocessore. Il punto di arrivo, quindi, sono i cluster con Db2 Ice (Integrated cluster environment).


Entro la fine del primo trimestre i business partner di Big Blue e i clienti di Db2 potranno scaricare una preview del codice che abilita il funzionamento del database con Linux su piattaforme Power a 64bit.


Il rilascio definitivo di Stinger è previsto entro la fine dell’anno.

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