Polemiche accompagnano l’arrivo di Internet Explorer 6.0

In aggiunta alle varie innovazioni, Microsoft ha privato il suo software del supporto dei plug-in stile Netscape a favore di ActiveX. E questo ha suscitato le ire di alcune aziende, Adobe e Sun prime fra tutte.

In anticipo di un paio di mesi sul rilascio di Windows Xp, Microsoft ha reso
disponibile la nuova edizione di Internet Explorer, la 6.0, per altro parte
integrante del prossimo sistema operativo. Come di consuetudine, il browser è
scaricabile liberamente dal sito di Microsoft, anche se per il momento è
disponibile solo in lingua inglese.


Dal punto di vista funzionale, a parte un'interfaccia rivista per essere in
linea con i dettami di Xp, le novità che introduce questa nuova release sono
relativamente poco evidenti, ma lo stesso sostanziali. Ci riferiamo in
particolare all'introduzione di tool per migliorare il livello di sicurezza
durante la navigazione in Rete o alla correzione di una serie di imperfezioni
che hanno migliorato la stabilità del prodotto.


Uno degli aspetti del nuovo Explorer su cui Microsoft pone l'accento è
l'ampio supporto degli standard. Tuttavia questo sembra essere invece uno dei
punti che più ha scatenato le ire di alcuni concorrenti della società di
Redmond. Tra gli arrabbiati troviamo aziende come Java e Adobe che realizzano
prodotti quali Java o QuickTime, che sono ormai diventati standard di fatto
negli specifici ambiti operativi. Il disappunto deriva dal fatto che, nonostante
la tanto pubblicizzata apertura, Microsoft ha operato scelte precise su quali
standard supportare e quali no. Così c'è molto più spazio per le applicazione
sviluppate in ActiveX (ma poteva essere altrimenti?) mentre i plug-in sullo
stile Netscape non saranno più compatibili con Explorer 6.


In una nota, Microsoft avverte che se si vuole poter utilizzare i vecchi
plug-in bisogna riscriverseli o rivolgersi allo sviluppatore per sapere se è
disponibile una nuova versione scritta in ActiveX. Questa è una vera e propria
beffa per Adobe che aveva appena risolto alcuni problemi di compatibilità tra
QuickTime ed Explorer 5.5. Ma d'altra parte QuickTime svolge le medesime
funzioni di Windows Media Player e la mossa di Microsoft era prevedibile.


Un discorso simile vale per Java. L'ultima versione del browser non supporta
Java o quantomeno non supporta le più recenti edizioni di Java. Sun aveva fatto
del suo meglio per riuscire a convincere Microsoft a inserire in Explorer questa
caratteristica ma tutti gli sforzi si sono rivelati vani. L'unica opportunità
per poter riuscire far girare applicazioni sviluppate in Java sarà quindi quella
di scaricare, quando sarà disponibile, una patch che aggiorni nel modo corretto
il browser.


Sarà pur vero che Internet Explorer 6.0 nasce come un prodotto aperto agli
standard, ma questi devono essere sviluppati secondo le direttive
Microsoft.

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