Per le piccole imprese, la fine della crisi si avvicina (lentamente)

Secondo l’Osservatorio Congiunturale di Fondazione Impresa, giunto alla sua decima edizione, il punto più arduo della crisi è finalmente superato tant’è che per una impresa su 4 la crisi è quindi solo un ricordo e le piccole imprese manifatturiere e i servizi sono i settori che, più degli altri, ritengono di aver superato la fase di recessione: il 31,4% delle imprese dichiara di “essere fuori dal tunnel” e, nel caso dei servizi, quasi il 29%.

Artigianato e commercio si confermano, invece, settori in estrema difficoltà con tassi di “uscita” inferiori al 20% (rispettivamente, appena il 17,3% e il 16,2% delle aziende operanti in questi settori dichiara di essere uscita dalla crisi).

A livello territoriale trovano conferma le differenze Nord-Sud con il Nord Est leggermente in vantaggio sul Nord Ovest. Nel caso del Centro Italia si verifica un tasso di “uscita intermedio” (22,6%) anche se inferiore alla media italiana (24,7%) mentre per il Sud la situazione rimane drammatica (qui più di 8 imprese su 10 dichiarano di non aver superato la crisi economia).

Il 32,4% delle imprese ritiene di uscire dal tunnel entro il 2015, con frequenze più elevate per la piccola impresa manifatturiera (46,9%). Per il commercio si profila, invece, la situazione più negativa: si registra qui la soglia più contenuta delle realtà imprenditoriali che ritengono di superare la crisi entro la fine del 2015 (nel 23,2% dei casi contro il 32,4% della media) e la quota più elevata di imprese che dichiarano che l’uscita arriverà solo nel 2016 (51,8% vs 46,5%).

Un ottimismo maggiore si registra da parte degli imprenditori del Nord Est e a seguire del Nord Ovest; nel settentrione del Paese rispettivamente il 38,7% e il 35,4% dichiara di uscire dalla crisi entro la fine del 2015. Permane il pessimismo nel Mezzogiorno dove solo due imprese su 10 (il 21,5%) contano di uscire dalla recessione entro il 2015 (il 34,8% invece sostiene che uscirà solo dopo il 2016).

Dopo molti periodi in rosso, nel secondo semestre del 2014 anche l’occupazione è tornata a crescere: +0,1% rispetto al semestre precedente.

Con riferimento ai principali settori economici la maggiore spinta occupazionale è venuta dai servizi (+0,2% a livello congiunturale) e dai comparti della piccola impresa manifatturiera e del commercio che hanno registrato un +0,1%; per l’artigianato la variazione è stata invece nulla.

A livello territoriale la maggiore crescita degli occupati si è verificata tra le piccole imprese del Nord Est (+0,2% a livello congiunturale), seguite dal Nord Ovest (+0,1%). Stabile l’occupazione per le piccole imprese del Centro mentre per quanto riguarda il Mezzogiorno si è verificata una nuova contrazione occupazionale (-0,2%).

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