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Per il disaster management serve il comms middleware

Il middleware esiste da svariati decenni, ma non è andato nella migliore direzione possibile. Nato in un momento nel quale le comunicazioni erano ridotte, e gli sviluppatori ne hanno preso atto, sviluppando un data-driven middleware. Nel tempo le telecomunicazioni hanno preso il sopravvento, ma il software di collegamento ha ancora dei limiti imposti dalle restrizioni precedenti. Serve oggi un cambiamento di paradigma, mettendo le comunicazioni al centro dello sviluppo, per passare ad un comms-driven middleware.

Avaya si candida a questo sviluppo, grazie al rinnovamento e all’integrazione della sua piattaforma, fortemente orientata alle comunicazioni (Oceana, Equinox e soprattutto Breeze) in ottica di workflow dinamico.
Questa nuova modalità d’approccio è valida per qualsiasi situazione, perché permette di aprire i silos informativi e di personalizzare all’estremo le soluzioni di ciascuna azienda o soluzione.

Nuovi tool per lo Smart government

Esistono però delle situazioni particolari, nelle quali un approccio comms driven può salvare molte vite: la gestione dei disastri ambientali. Se si lanciasse un allarme in una comunità connessa, una serie di operazioni essenziali potrebbero essere coordinate ed avviate in automatico: telecamere, audio e video comunicazione, sensori stradali e allerta interattiva degli ospedali sarebbero attive in millisecondi.

Avaya ha enorme esperienza nei servizi di emergenza, che nel corso degli ultimi anni sono diventati molto richiesti sia per normali evoluzioni dello smart government, sia per la terribile evoluzione del fronte di guerra in varie aree del mondo. I classici sistemi di emergenza sono una base importante dalla quale partire per sviluppare queste funzionalità di smart city. “Anche in Italia il 112 è gestito da soluzioni Avaya”, spiega Andrea Ragazzi, Vp Europa Sud, “ma in questo campo il settore privato farà da cavallo di troia anche per il pubblico”.

Un approccio simile, anche se molto diverso nell’implementazione, è quello degli assistenti a distanza per gli assicurati automobilistici o per i correntisti bancari. Sempre più frequente è infatti l’adozione di soluzioni di telepresenza di vario livello (dalla chat alla videocamera) sia per la compilazione delle formalità, sia per la risoluzione di problemi più gravi (incidenti o malesseri).

Uno schiocco delle dita

Tecnicamente parlando, l’apertura del comms middleware è affidata agli snap-in, delle apps Java/Json che si connettono al software Avaya e che consentono l’implementazione di servizi al livello superiore senza dover partire dalle Api, comunque pubbliche, o dagli Sdk disponibili su varie piattaforme fisse e mobili.

Per la distribuzione delle “Snapps” è disponibile lo Snap Store e per aumentare la cifra complessiva dello sviluppo è stato organizzato anche uno Snappathon. Inoltre la piattaforma è aperta alle start-up, che a costi nulli o quasi può avere tutoring nel Collaboratory di Avaya, con la garanzia quasi totale di poter essere on-line in un massimo di 72 ore.