Per chi avrà dei contenziosi

Qualche indicazione per gestire le controversie all’indomani della sparizione della lira.

Dopo il 18 febbraio 2002, nasceranno numerose controversie a causa del passaggio dalla lira all’euro. Questo non coinvolgerà solo le imprese e gli editori di software, ma anche i fornitori di servizi e i loro clienti. E ciò sia nel caso che la versione in euro di un software non rispecchi le regole tecniche di conversione definite dall’Unione europea, sia nel caso di un piccolo editore extra europeo con una clientela limitata in Europa che non ha investito in una versione in euro. I clienti che si trovano ad affrontare una di queste due situazioni hanno due possibili soluzioni. La più semplice consiste nell’investire molto in fretta in un nuovo software compatibile, l’altra di sviluppare un’applicazione specifica di conversione dei dati.
Le aziende che hanno un motivo di lamentela verso i propri editori potranno intraprendere un’azione giudiziaria solo nel caso in cui sia stato precedentemente firmato un contratto di manutenzione evolutivo e/o adattativo del software. Tuttavia, le applicazioni dei contratti di manutenzione per ottenere una versione in euro del software non permettono la presa in carico da parte dell’editore dei costi di sviluppo.
Per quanto riguarda la conversione, se il cliente ha messo in opera l’insieme di misure che gli permettono di passare all’euro in condizioni sicure ma riscontra delle difficoltà al momento della conversione, può chiedere la riparazione del danno subìto al professionista che si è impegnato per consentirgli il passaggio all’euro. Ma ciò solo nel caso che si possa stabilire la mancanza contrattuale di quest’ultimo.
Allo stesso modo, sono prevedibili controversie dovute a errori di conversione legati alla gestione degli arrotondamenti sono. In particolare, nel caso del passaggio di applicazioni specifiche senza utility di conversione che eseguono i calcoli. Gli eventuali errori di elaborazione dopo la messa in produzione della versione euro devono essere corretti nell’ambito della garanzia contrattuale, se esiste, o nell’ambito della manutenzione della versione euro.
Se l’editore è stato ingaggiato per fornire un software compatibile con l’euro, deve anche farsi carico degli adattamenti necessari. Se il software fornito non tiene conto della nuova moneta e ciascun elemento che figura nei documenti commerciali o contrattuali non permette al cliente di avvedersene, si può considerare il fatto che l’editore si faccia carico dei costi legati al passaggio all’euro del software.
Una casa è certa: le società di assicurazioni non vogliono coprire il rischio euro. E hanno dichiarato che il passaggio all’euro è un evento prevedibile e che di conseguenza le imprese devono prendere tutte le precauzioni del caso.

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