PeopleSoft taglia i costi dell’hosting

La casa di Pleasanton risponde a Siebel (e a Oracle) riducendo i costi dei propri servizi gestiti. Il target è dato dalle Pmi americane.

26 gennaio 2004

PeopleSoft ha annunciato di voler ulteriormente tagliare i listini dei propri servizi gestiti.


La mossa ha tutta l'aria di una risposta concreta alle tattiche di mercato intraprese da Siebel, che tramite la partnership con Ibm e dietro l'acquisizione di UpShot ha fatto intendere di voler puntare direttamente sul fronte di mercato dell'on-demand. Ma anche contro quelle di Oracle.


La società "nemica" per eccellenza, infatti, ha recentemente dichiarato di essere cresciuta, in un trimestre, dell'80 e passa per cento in materia di servizi hosted, mercato nel quale ha espresso di voler raggiungere la soglia di fatturato del miliardo di dollari entro il 2006.


La riduzione dei prezzi dei servizi gestiti è nell'ordine del 20-30% e riguarda essenzialmente il mercato che negli Usa è definito "small-medium", ovvero quello delle società che fatturano, in un anno, meno di 1 miliardo di dollari.


Con le nuove opzioni di servizio, inoltre, una società utente avrebbe normalmente in licenza le applicazioni business, ma, con un sovrappiù di 7mila dollari per mese, potrebbe usufruire anche di tutta l'infrastruttura necessaria per gestirle, dall'hardware al software, dal datacenter allo staff tecnico.

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