
Pec, niente sanzioni fino al 2012 per chi non è ancora in regola
29 Novembre 2011
Da una parte ci sono la confusione e i dubbi che regnavano tra le società che, entro il 29 novembre, si dovevano dotare di un indirizzo di posta elettronica certificata. Dall’altra i problemi derivanti dalla difficile situazione economica e il desiderio di evitare aggravi amministrativi. Fatto sta che il Ministero dello Sviluppo economico ha deciso di chiedere alle Camere di Commercio di rinviare “almeno fino all’inizio del nuovo anno” l’applicazione delle sanzioni previste per chi, entro la data prevista, non ha ancora fatto pervenire il proprio indirizzo Pec.
Una richiesta che contrasta decisamente con l’atteggiamento dello stesso Mise che lo scorso 3 novembre aveva ricordato alle medesime Camere di Commercio l’importanza dell’applicazione delle sanzioni per chi non era in regola con quanto previsto dal decreto legislativo 158 del 2008.
Tre anni, in sostanza, non sembra siano stati sufficienti a fare recepire il predetto Dl alle società e quindi il Ministero dello Sviluppo economico si è trovato nelle condizioni di dover chiedere un rinvio. Infatti, al 21 novembre scorso, risultava avessero comunicato il proprio indirizzo Pec 505.478 società, ossia solo il 36,5% del numero atteso.
Così, come cita la circolare del Mise riportata dal sito del Sole 24 Ore, il Ministero stesso ritiene non sia possibile determinare “l'elemento soggettivo (dolo o colpa) che è presupposto necessario per l'assoggettamento alla sanzione amministrativa”. Di conseguenza, con l’obiettivo di evitare contenziosi in questa prima fase, viene chiesto alle Camere di Commercio di evitare di applicare le sanzioni previste. E questo “almeno fino all'inizio del nuovo anno”, ritenendo “in generale, come corretto adempimento, anche quello tardivo effettuato entro tale data”.
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