Pec: gratuita o professionale? Guida alla scelta

Entro il prossimo 29 novembre, le società di capitali e di persone dovranno comunicare al Registro delle Imprese la propria posta elettronica certificata. Ecco i consigli di Register.it per scegliere il servizio più adatto alle proprie esigenze.

Con la legge n. 2 del 28 gennaio 2009, per aziende, professionisti e Pubblica amministrazione è diventato obbligatorio dotarsi della posta elettronica certificata (o Pec) per le proprie comunicazioni ufficiali che, attraverso l'utilizzo di questo strumento vedono garantita l'avvenuta consegna della mail, la cui ricevuta ha validità legale.

Come fatto notare da Register.it, società che offre servizi di trasferimento e registrazione di domini Internet (ma anche prodotti completi di posta elettronica), quello introdotto è un sistema paragonabile, quanto a certezze, alla raccomandata A/R e si rivolge principalmente a chi ha l'esigenza di inviare mail in modo sicuro direttamente dal proprio pc.

Nello specifico, il mittente invia il suo messaggio tramite una busta di trasporto virtuale sigillata. In fase di ricezione, dal provider del destinatario viene inviata al mittente la ricevuta di consegna e, contemporaneamente, il messaggio viene ricevuto nella casella di posta del destinatario. Ogni e-mail viene, infine, catalogata con codice identificativo che, per legge, va conservato per 30 mesi. In questo modo, la casella mittente è sempre tracciabile.

Conseguentemente, lo è anche il titolare della stessa, a patto che quest'ultimo sia stato identificato con certezza, naturalmente. Come fatto notare da più parti, tra gli innegabili vantaggi della Pec non manca, poi, la constatazione che l'invio dei messaggi può avere costi inferiori rispetto a quello delle raccomandate. Il che non è un fattore da sottovalutare, visto che i principali beneficiari del servizio sono le Pmi, sempre particolarmente attente ai costi.

In questo caso, infatti, a essere coinvolte sono anche le micro aziende e i professionisti, visto che da gennaio di quest'anno, anche gli avvocati di casa nostra possono ricevere tramite Pec la notifica dell'avvenuto deposito in cancelleria degli atti giudiziari. Idem per i medici del Servizio Sanitario Nazionale, che hanno la possibilità dell'invio del certificato medico tramite posta elettronica certificata e l'invio degli attestati di malattia all'indirizzo Pec del lavoratore.

Grazie alla Pec le persone fisiche possono, infine, candidarsi ai concorsi pubblici o richiedere certificati di nascita alle amministrazioni e ricevere informazioni o documenti dalla Pa. Tutto chiaro? Fin qui si direbbe di sì, se non fosse che attualmente, sul mercato, sono disponibili due tipologie di Pec facilmente distinguibili l'una dall'altra perché una gratuita, l'altra professionale, vale a dire a pagamento.

Gli operatori che propongono questa seconda opzione, tra cui troviamo anche Register.it, puntano a garantire servizi aggiuntivi rispetto alle prime, il cui servizio mostrerebbe alcuni limiti. Primo fra tutti, la Pec gratuita non può essere attivata sul proprio dominio, dovendone utilizzare così uno generico. Inoltre, poiché alcune caselle hanno capienza limitata, è possibile che la trasmissione del messaggio venga rifiutata e che questo ritorni indietro con apposito avviso.

Non tutti gli operatori che propongono la Pec gratuita includono, poi, il servizio di notifica con Sms, che avvisa i clienti quando si riceve una mail o una Webmail certificata per accedere in modo sicuro alla propria posta elettronica certificata in ogni luogo. Ma tant'è. Chi propone il servizio a pagamento utilizza come argomentazioni una maggior qualità e sicurezza, come la richiesta del numero di fax per l'invio dei documenti necessari al gestore della Pec al fine di riconoscere il proprietario dell'account.

Non mancano, poi, le opportune segnalazioni su come il servizio a pagamento veda garantite funzionalità antivirus e antispam, un notevole spazio su account e un'altrettanta capacità a disposizione, in termini di gigabyte per archivi di sicurezza e molto altro ancora.

*Managing Director di Dada.pro


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