
Posta elettronica certificata
PEC: dubbi, rischi e curiosità illustrati in un seminario online
14 Novembre 2011
La data fatidica si avvicina: entro il prossimo 29 novembre, aziende e professionisti sono obbligati a comunicare il proprio indirizzo di posta certificata al Registro delle Imprese.
La PEC diventerà, in questo modo, il domicilio legale per le società e professionisti. Per sciogliere tutti i dubbi e fornire maggiori informazioni sull’argomento. Register.it ha organizzato un webinar per individuare e considerare tutti i fattori che possono influire su questa scelta.
Ricordiamo infatti che la legge n. 2 del 28 gennaio 2009 ha introdotto l’obbligo per le società, per i professionisti e per la Pubblica Amministrazione di dotarsi della Posta Elettronica Certificata (PEC) per la maggior parte delle comunicazioni ufficiali. Inoltre l’utilizzo della PEC in ambito PA è disciplinato anche dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che la definisce come “il mezzo più veloce, sicuro e valido per comunicare con le Pubbliche Amministrazioni”.
Le società che dovessero omettere o assolvere in ritardo all'obbligo rischiano un verbale di accertamento dalla Camera di Commercio per violazione amministrativa, notificato alla società e ai suoi amministratori.
I fattori che possono influire sulla scelta della PEC sono diversi. La scelta dell'indirizzo PEC è molto importante perché diverrà il riferimento legale nei confronti della Pubblica Amministrazione, il luogo dove vengono trasmesse comunicazioni ufficiali di vario genere (tributi, multe, cartelle esattoriali e così via) la cui trasmissione ha caratteristiche e conseguenze legali.
Per questo, è importante che questo indirizzo resti invariato nel tempo, oltre a essere eventualmente rappresentativo e identificativo dell’attività principale dell’azienda, come già oggi avviene per i domini web.
Il vantaggio di avere una PEC personalizzata permette di non essere legati a un dominio generico, e quindi a uno specifico fornitore, senza possibilità di cambiarlo.
Infatti, nel momento in cui volesse passare a un altro provider, l’utente dovrebbe sostenere delle spese per comunicare la variazione presso la camera di commercio e il rischio di non leggere comunicazioni ufficiali inviate al vecchio indirizzo legato al precedente fornitore.
Per sciogliere tutti i dubbi sull’argomento e fornire maggiori informazioni, Register.it ha organizzato un Webinar dedicato alla PEC. Lo scopo è offrire spunti e chiarimenti su questo strumento. Il seminario online, della durata di 45 minuti, verrà trasmesso il 15 novembre, alle ore 15.
Il Webinar sarà strutturato in tre parti:
- La prima approfondirà gli aspetti legali della PEC; si cercherà di far luce sull’obbligo di legge della PEC, sull’utilità dello strumento, sui tempi e modalità di attivazione.
L’avvocato Paolo Balboni, partner dello Studio legale ICT Legal Consulting, specializzato in diritto dell’Informazione, delle Comunicazioni, della Privacy e delle Tecnologie, spiegherà come la PEC sia uno strumento destinato a facilitare e velocizzare le comunicazioni con la PA, nonché tra privati e società, garantendo il valore legale delle comunicazioni stesse.
Esporrà i vantaggi e le implicazioni - soprattutto legali - che l’attivazione di una PEC comporta, offrendo agli utenti un’occasione di chiarimento e di approfondimento su questo tema di grandissima importanza oggi e sicuramente in futuro.
- La seconda parte, a cura di un esperto Register.it, avrà un taglio più tecnico/informativo e affronterà in dettaglio argomenti quali la procedura di attivazione e configurazione della casella certificata, oltre a fornire informazioni sulla tipologia di soluzioni offerte.
- Al termini dei rispettivi interventi, i due esperti saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e chiarire dubbi.
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