Pc nel futuro

Un mercato in ripresa sulla spinta dei prezzi bassi e della portabilità.

Già Idc si era espressa sul finire dello scorso anno riguardo a un lustro di crescita atteso per i pc.
I dati che arrivano oggi da Gartner, relativi al presente, confermano che il terreno dei pc è ridiventato fertile.
In sintesi, l’ultimo trimestre del 2009 è stato quello con la maggior crescita percentuale degli ultimi sette anni: +22,1%.
È vero che il confronto va fatto con il periodo orribile, in senso mercantile, dell’ultimo trimestre 2008, quello della conclamazione della crisi.

Ma è anche vero che suggella una ripresa senza variazioni di segno in tutti i continenti.

Si è spesso osservato che l’Europa fosse indietro di almeno un trimestre, se non due, rispetto all’America e all’Asia nel patire gli effetti congiunturali. Lo è stata anche in questo settore, dato che gli altri continenti hanno mostrato indicatori positivi già nel trimestre precedente. Ma ora ha rimesso il muso della propria macchina commerciale avanti: le vendite di pc in Emea sono cresciute del 3,6% (contro il +26,5% americano).

Analizzando i determinanti di questa ripresa si trova la chiave di lettura nei portatili a basso costo.

Notebook o netbook che siano, i nuovi pc che persone di tutto il mondo stanno acquistando ci dicono che il prezzo è la componente chiave per la ripresa del mercato. E non pensiamo che a ciò siano sensibili solo i cosiddetti consumatori, ma lo è anche chi con questi mezzi intende lavorarci.

La logica del basso prezzo per il pc è dunque ormai radicata. Quello che pensiamo possa non mutare, o cambiare poco, è il budget individuale per la dotazione tecnologica. Se cala la spesa per il pc, allora, possono liberarsi risorse per qualcosa di diverso e capace di fare da ponte tra vecchio e nuovo.
Qualcosa di smart.

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