Parte l’attacco a Vista

L’Ecis, del quale fanno parte Ibm, Sun Nokia e altri big, accusa Microsoft di comportarsi secondo pratiche già definite illegali dalla Ue

A pochi giorni dall'arrivo di Windows Vista sul mercato previsto per il 30
gennaio, una bordata parte dalla concorrenza di Microsoft riunita nell'Ecis.

Simon Awde, presidente del Comitato europeo per i sistemi interoperativi che riunisce società come Ibm, Sun, Nokia, Adobe, Corel, Oracle, RealNetworks, Red Hat, Linspire e Opera, ha infatti dichiarato alla Reuters che "Microsoft ha scelto di ignorare i principi fondamentali espressi dalla Commissione nella decisione presa a marzo del 2004".
In sostanza le aziende riunite nell'Ecis contestano a
Microsoft di continuare a operare secondo pratiche ritenute illegali dall'Unione
europea già tre anni fa rendendo incompatibile il suo sistema operativo con i
programmi delle società rivali.

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