Nuovi attori nella causa contro Microsoft

Proroga di una settimana per l’udienza, mentre si fanno avanti nuovi player che chiedono nuove regole per il mondo dei browser.

Una settimana di proroga. Tanto ha ottenuto Microsoft dagli organi regolatori dell'antitrust europeo che hanno dunque spostato al 28 aprile l'udienza durante la quale dovrà rispondere alle accuse di concorrenza sleale.

L'accusa, come è noto, è di aver tenuto un comportamento illecito nei confronti dei propri concorrenti integrando il proprio browser direttamente nel sistema operativo.

Va detto che proprio nei giorni scorsi altri soggetti sono entrati in causa. Tra questi il gruppo Ecis, del quale fanno parte tra gli altri Ibm, Nokia, Oracle and Sun, che ha richiesto di essere considerato come terza parte in causa. 
L'obiezione dei nuovi richiedenti è che con l'arrivo sul mercato dei browser di nuovi player diventa necessario ridefinire il campo di gioco e le regole con le quali particpare.

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