Non aprite quella Password

La maggior parte dei danni informatici sono provocati dagli utenti delle reti aziendali. Secondo le statistiche più aggiornate oltre il 70% delle frodi, furto di dati e violazioni della privacy avvengono proprio da parte dei dipendenti. Si va dalla sem

La maggior parte dei danni
informatici sono provocati dagli utenti delle reti aziendali. Secondo le
statistiche più aggiornate oltre il 70% delle frodi, furto di dati e violazioni
della privacy avvengono proprio da parte dei dipendenti. Si va dalla semplice
distrazione, all'imperizia sino al dolo vero e proprio. La causa principale
risiede nella scarsa attenzione che viene dedicata allo sviluppo ed alla
gestione di precise policy di sicurezza e di rigorose norme per la gestione
delle utenze e delle relative password, per non parlare della autorizzazioni
all'accesso ai dati o applicazioni. Troppo di frequente si vedono user-id e
password scritti su foglietti post-it appiccicati ai monitor, mentre, negli
uffici di alcune importanti aziende, che servono il pubblico, è accaduto di
vedere tali informazioni stampate su foglio A4, corpo 72, plastificato e
diligentemente appeso al muro: visibile anche ad un miope senza occhiali. Come
proteggersi? Definendo le regole ed applicandole, facendo in modo di raggiungere
almeno il livello di autenticazione, autorizzazione e auditing necessari a
prevenire i danni. Per raggiungere questi obiettivi minimi occorrono strumenti
adeguati e utili indicazioni si trovano a questi link: www.trusecure.com , www.rsa.com , www.ca.com.

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