Nokia la fa piezoelettrica

Una nuova tecnologia per ricaricare le batterie dei telefoni cellulari, che sfrutta il movimento del dispositivo.

Qualcuno già la definisce l'innovazione destinata a cambiare il comparto della telefonia mobile. Senza sbilanciarsi in ardite previsioni, di certo si tratta di uno sviluppo assai interessante, soprattutto se si parla di riduzione dei rifiuti elettronici.

Nokia ha brevettato una nuova tecnologia per ricaricare le batterie dei telefoni cellulari. Una tecnologia che non sfrutta l'energia solare, così come già fanno alcuni dei suoi diretti concorrenti, ma che si basa sullo sfruttamento dell'energia piezolettrica e cinetica.

Di fatto, si tratterebbe della stessa tecnica già utilizzata per ricaricare gli orologi da polso, oggi applicata ai telefoni cellulari.
L'innovazione brevettata da Nokia è di fatto una batteria che si collega ad altri componenti del telefono cellulare tramite elementi piezoelettrici. Grazie a un controller dedicato, è in grado di ricaricarsi - almeno parzialmente - sfruttando l'energia generata dall'utilizzo quotidiano del telefono (rotazione, accelerazione, movimento).

Naturalmente, al momento non esiste nulla di simile in produzione, ma c'è già chi ne vede l'applicazione ideale in mercati "critici", Africa e Paesi in via di sviluppo in primis.

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