Netscalibur rinnova management e servizi

Cedute le attività nel Regno Unito e in Germania, oggi la società si rilancia sul mercato nazionale con un’offerta che si rivolge non solo alle aziende di taglio enterprise ma anche alle Pmi.

31 ottobre 2003 Dopo un periodo di crisi, iniziato a fine 2002, oggi Netscalibur si presenta al mercato italiano con una struttura ridimensionata, (in quanto le attività in Inghilterra e in Germania sono state vendute al gruppo inglese Clarenet) e con nuovi azionisti e management, ma anche con già un programma di rilancio di nuovi servizi. La società, impegnata a offrire alle imprese le soluzioni migliori per sfruttare le potenzialità di Internet, ha un nuovo assetto societario dato da investitori quali TlCom, il gruppo di Vittorio Merloni, quello di Franco Bernabé, Renato Riverso e una serie di investitori privati. È cambiato anche il management in quanto Oscar Cicchetti ha preso il posto di Francesco Caio, che però è rimasto nel consiglio di amministrazione. “Netscalibur oggi è una media azienda, con quattro sedi, Milano, Padova, Bologna e Roma, 70 dipendenti e con un fatturato atteso per fine 2003 di oltre 13 milioni di euro, realizzato per il 30% dall'attività con i carrier e per il 70% con le imprese - detto Cicchetti -. Già per quest'anno attendiamo un Ebitda positivo, come pure per l'anno prossimo il fatturato dovrebbe salire a 15 milioni e l'Ebitda raggiungere il milione. In attesa che il mercato riprenda a crescere, anche se quello su Ip ha sempre avuto un aumento del 20% medio annuo, Netscalibur punta su servizi personalizzati per le grandi aziende ma vuole anche iniziare a definire un'offerta pacchettizzata per le Pmi, che intende approcciare con nuovi partner”. Tra gli accordi già siglati il manager ha citato quello con Siemens Medical Solutions, con la quale Netscalibur vuol approcciare il mercato delle Asl e degli ospedali, Unicredit ServiceLab per l'area finanza, o ancora Dylog per le Pmi e Acantho per un approccio alla Pa locale in Emilia Romagna. L'offerta di Netscalibur oggi si basa su tre blocchi: networking, system outsourcing e service outsourcing e si estende dall'erogazione di servizi a valore aggiunto fino alla gestione delle infrastrutture. In ambito networking l'offerta è di Managed Vpn, che garantisce una copertura totale e, grazie ad accordi con i maggiori player del settore, anche l'ottimizzazione della rete del cliente sulle diverse tecnologie e provider. Il tutto, tenendo ben presente di dover garantire la massima sicurezza. In ambito system outsourcing, il cliente ha la possibilità di integrare all'interno della propria rete la Web farm di Netscalibur, per cui gestisce un'infrastruttura di cui ha il pieno controllo, ma nello stesso tempo può disporre di molti più servizi a costi minori, come quello di Storage area network (San), basato su una struttura ridondata e provvista di sistemi di backup “on demand”. Infine nell'ambito service outsourcing, l'offerta è data da Netscalibur Collaboration Tool e Storage Application. Il primo è un sistema di comunicazione aziendale fatto da servizi di base, come gestione delle e-mail, condivisione di agenda, contatti e documenti, e da servizi aggiuntivi come videoconferenza o streaming di eventi aziendali. In quanto alle applicazioni storage, abbiamo già accennato che su San sono disponibili nella Web farm di Netscalibur servizi abilitanti tra l'altro il remote disk, la memorizzazione dei contenuti, il database condiviso, la memorizzazione video e di immagini.
Verso la fine dell'anno verrà lanciato anche un servizio di storage centralizzato e il Netscalibur Mobile Office, una suite che consente di introdurre la mobilità sicura nelle reti e nei servizi Ip aziendali, per cui un dipendente dall'esterno potrà accedere a documenti e facility e quindi operare da remoto come se fosse presente in azienda.

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