Nel nuovo Customer Center di Emerson Network Power si crea experience

A Castel Guelfo di Bologna, già sede Chloride, l’inaugurazione di una struttura da 3.000 mq. Unica in area Emea, perché in grado di ospitare fino a 750 Witness test annui e un test simultaneo a pieno carico fino a 4.000 ampere.

È un investimento da 6 milioni di dollari quello che, validato dall’headquarter statunitense di Emerson Network Power, ha dato vita a Castel Guelfo di Bologna alla prima struttura appositamente realizzata in Europa per pianificare e verificare infrastrutture per datacenter.

Già nell’animo di una Chloride entrata a settembre 2010 nell’universo di Emerson Electric, il business plan supportato negli ultimi due anni e mezzo dal continuo sviluppo di soluzioni personalizzate nel campo dell’alimentazione elettrica ha permesso di realizzare, in soli otto mesi un nuovo, avanzatissimo Customer Experience Center e polo logistico a Bologna.

Obiettivo – spiega un visibilmente soddisfatto Franco Costa, vice presidente e general manager, Power Systems, Emerson Network Power Emea –, consentire a clienti interessati a ottimizzare la disponibilità, la capacità e l’efficienza della propria infrastruttura critica di toccare con mano l’intera gamma dei nostri prodotti supportati dal team di ricerca e sviluppo e dai nostri tecnici specializzati”.

Eccellenza legata al territorio
E i numeri affinché quanto detto sia obiettivamente fattibile ci sono tutti.
Sarà anche perché, una volta tanto, alla presenza di Alfredo Peri, assessore alla programmazione territoriale e urbanistica della regione Emilia-Romagna, di Graziano Prantoni, assessore al Turismo e alle Attività Produttive della Provincia di Bologna e al sindaco di Castel Guelfo, Cristina Carpeggiani, non si è aperto un tavolo di crisi ma un “avvenimento che segna un investimento importante nei nostri territori”.

Prestazioni, interoperabilità ed efficienza in condizioni realistiche
Una scommessa sul futuro tradotta in 1.700 mq di area dove effettuare 750 witness test all’anno con una potenza nominale totale di 2,5 MVA, prevista al raddoppio entro i prossimi tre anni.

E non solo.

In una Emerson Network Power, entrata già nel fiscal year 2014 chiudendo il 2013 con fatturato e redditività in crescita”, gli sforzi compiuti da qualche anno a questa parte per “ribilanciare” le proprie attività al di fuori degli Stati Uniti, si sono tradotti anche in una maggiore attenzione verso clienti e territorio.

Da qui l’investimento a diretto beneficio della divisione Network Power che, “nata nel 1985 – dettaglia Costa –, si occupa di soluzioni per datacenter e cuba per circa il 25% su un fatturato totale di circa 25 miliardi di dollari”.
La stessa che, ora, in area Emea, può contare su un Customer Experience Center che, “con 600 mq ora finalmente dedicati – conferma un’entusiasta Roberta Gentile, Academy director, Emerson Network Power –, costituisce anche la sede centrale da cui offrire corsi di formazione per lo staff e i distributori della regione Emea”.

In aggiunta a uno show room dove far toccare con mano “tecnologie, capacità e potenza installata” si dipana, infatti, uno spazio strutturato per la formazione nelle aree service, sales e presales ma anche per la diffusione locale dei programmi di leadership definiti e strutturati direttamente dalla corporate.
Il tutto supportato dal lavoro di un gruppo di trainer e specialisti dei diversi dipartimenti e funzioni che, all’interno di un ambiente protetto, formano i nostri tecnici affinché siano in grado di operare in maniera confidente presso i clienti finali” precisa la referente dell’Academy.

Trinergy Cube, Ups ad alta potenza
Anche per loro, in occasione dell’inaugurazione dell’Experience Center, Emerson ha presentato in anteprima Trinergy Cube.

Nuova generazione di Ups modulari dell’omonima famiglia ad alta potenza lanciata alla fine del 2009 da Chloride, quella illustrata da Giovanni Zanei, product marketing director Power Systems, Emerson Network Power Emea, “è una soluzione che, con 2,2 MVA di potenza e un datacenter che richiede 1MW di energia, è un grado di garantire un’efficienza operativa media del 98,5% per un risparmio dell’infrastruttura del 20% e un 50% di riduzione nel tempo di spazio d’installazione”.

Snocciolati dal manager, i numeri citati misurando i principali sistemi statici di continuità presenti sul mercato parlano di “un risparmio di 130mila euro solo il primo anno, per un ritorno completo dell’investimento in meno di 12 mesi”.

Il tutto investendo in un Ups in grado di crescere fino a 3MW e che, dotato della tecnologia LIFE lanciata nel 2001 da Chloride Silectron, consente di monitorare l’intera infrastruttura e di fornire servizi di diagnostica reale ai clienti in tempo reale, 24 ore su 24.

Un supporto sul campo mirato per risparmiare tempo sia in termini di downtime che di riparazione delle macchine e per il quale il nuovo Customer Experience Center è l’ulteriore tassello a supporto di un’eccellenza che non si improvvisa.

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