MWC 2012: il lato mobile di Facebook

A Barcellona la società delinea la sua strategia per il mondo mobile, considerato vitale per il suo sviluppo. Dalle collaborazioni con produttori e operatori per lo sviluppo di nuovi standard, al focus sui pagamenti in mobilità. E alle telco propone il revenue share.

Per Facebook si è trattato di un vero e proprio debutto.
La società è infatti presente per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona.
Reuters definisce il keynote tenuto nella giornata di ieri da Cto Bret Taylor una sorta di ramoscello d’olivo offerto agli operatori: a loro il manager si è rivolto, parlando di partnership e di collaborazioni che potrebbero consentire di monetizzare attingendo alla base di centinaia di milioni di utenti mobile che già utilizzano i suoi servizi.

Facebook ha toccato un tasto dolente per gli operatori, che si trovano sempre più spesso costretti a fare i conti con i big di Internet che indirizzano direttamente gli utenti offrendo loro servizi che da un lato aumentano la capacità di banda, dall’altro sono in diretta competizione con i servizi sviluppati dalle stesse telco.

Taylor ha parlato di una Facebook fatta per andare a braccetto con il mondo mobile, assioma del quale nessuno dubita e che la società in qualche modo rafforza con l’impegno di garantire la distribuzione di applicazioni su tutte le piattaforme.
Ma quanto questa lettera di intenti potrà o saprà concretizzarsi in iniziative reali e non concorrenziali probabilmente è ancora tutto da verificare.
Un esempio concreto delle partnership possibili Taylor lo ha dato parlando dei servizi di billing.
Gli operatori potrebbero prendere in gestione il billing dei servizi di Facebook, ricevendo in cambio una fee nell’ordine del 30 per cento, similmente a quanto raccolgono Apple o Google sui loro App Store.
Non solo.
Agli operatori Facebook si rivolge anche per conquistare utenti nei mercati emergenti: il credito telefonico è un’ottima alternativa per chi non possiede carte di credito sulle quali poggiare I propri acquisti.

In ogni caso, Taylor ha sottolineato come tuttora l’esperienza dei pagamenti via mobile sia ben lontana dall’essere ottimale. Ostica, a suo avviso, è la modalità della verifica via Sms, che porta gli utenti al di fuori del flusso in-app che stanno perseguendo e che, per altro, richiede agli sviluppatori una serie di Api aggiuntive.
L’obiettivo, in questo caso, è arrivare allo sviluppo di un solo Sdk utilizzabile dagli sviluppatori per un processo di verifica davvero semplificato.
La società al momento sta già collaborando su questo fronte con operatori del calibro di At&t, Deutsche Telekom, Orange, Telefónica, T-Mobile Usa, Verizon, Vodafone, Kddi e Softbank.

C’è un altro tema che sta a cuore di Facebook ed è la cosiddetta Mobile Browser Fragmentation.
Taylor ha evidenziato come oggi per uno sviluppatore sia difficile sapere quali browser o dispositivi supporteranno la sua applicazione. Sempre in un’ottica di semplificazione, la società ha deciso di collaborare con oltre 30 produttori di dispositivi, carrier e sviluppatori con l’obiettivo di accelerare la standardizzazione die browser mobile.
L’iniziativa, sviluppata in seno al W3C, si chiama Mobile Web Platform Core Community Group.
Alla community Facebook porta in dote Ringmark, una suite di testing dei browser mobile sviluppata in collaborazione con Bocoup, che dovrebbe aiutare gli sviluppatori a capire quali browser mobile supportano le loro applicazioni.
Alla community partecipano Samsung, HTC, Sony Mobile Communications, Nokia, Huawei, ZTE, TCL Communication, AT&T, Verizon, Vodafone, Orange, Telefónica, Kddi, Softbank, Qualcomm Innovation Center, Nvidia, ST-Ericsson, Intel Corporation, Texas Instruments, Broadcom, Mozilla, Opera, Microsoft, Adobe, Netflix, Vevo, Zynga, @WalmartLabs, Electronic Arts, Sencha e Bocoup.

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