Mobile&wireless: quando la redditività schizza alle stelle

I dati dell’Osservatorio del Politecnico indicano eccellenti indici di profittabilità per i progetti legati a smartphone e notebook

Un mercato maturo dal punto di vista dell’hardware e immaturo per quanto riguarda il software. In pratica in giro ci sono una grande quantità di netbook, notebook e smartphone che vengono sfruttati per le loro caratteristiche di base. Un po’ di mail, della navigazione e spesso poco altro, invece che diventare parte importante dell’azienda estesa. Il quarto rapporto sul Mobile & wireless della School of management del Politecnico di Milano descrive così un settore che vale 3,5 miliardi di euro in crescita del 17% rispetto al 2007.


Oltre il 70% del mercato è rappresentato però dalla vendita di hardware, mentre la connettività vale il 17% e il 10% è il valore di soluzioni, servizi e applicazioni.


L’immaturità del mercato si riflette anche nelle opinioni degli addetti ai lavori che continuano ad avere una forte difficoltà a fare percepire il valore della componente immateriale del progetto rispetto a quella materiale rappresentata dall’hardware. Le imprese italiane vogliono toccare con mano quanto acquistano, cosa abbastanza facile con un notebook e molto meno con un progetto che, tra l’altro, spesso ha il vantaggio di avere indici di profittabilità molto interessanti.


Nei casi aziendali analizzati dagli esperti dell’ateneo milanese il tempo di rientro dall’investimento si è dimostrato particolarmente breve. Nella maggioranza dei casi analizzati (18 su 25) è inferiore a due anni e in 12 casi inferiore a un anno.


L’indice di profittabilità in 19 casi è risultato superiore a 2 (il valore generato dal progetto è più che doppio rispetto all’investimento iniziale), in 11 casi superiore a 5, ma ci sono anche punte di 76 volte l’investimento iniziale.


E dall’analisi emerge come molti investimenti sotto i 50.000 euro possano vantare indici di profittabilità superiori a 10 volte l’investimento in 5 anni.


Il successo del progetto dipende spesso da come viene vissuto all’interno dell’azienda. Se rimane la fissazione del Cio o di chi si deve occupare di It di strada se ne fa poca. Quando invece c’è un pieno impegno da parte del vertice aziendale fino ai livelli più bassi allora si va a gonfie vele. Ma cosa fanno le aziende? I progetti analizzati dalla School of management sono vari e si passa dalla gestione del trasporto valori dell’Agenzia di vigilanza, alla comunicazione con l’help desk, fino alla relazione con i clienti, l’automazione della forza vendita, la gestione del trasporto pubblico urbano e l’inserimento degli ordini via Web.

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