Mobile Adv, piace ma servono metriche di misurazione standard

Chiocciola_Posta_ElettronicaNel 2014 il valore degli investimenti pubblicitari italiani nel segmento Mobile Advertising è salito a quota 290 milioni di euro, il 50% in più rispetto al 2013 e ben il 14,5% dell’intero valore dell’Internet Advertising.

Ma qual è il sentiment degli addetti ai lavori nei confronti delle opportunità offerte dal segmento Mobile?
Se l’è domandato Iab Italia che, nell’ambito di una ricerca condotta da Iab Europe sul Mobile Advertising in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito interpellando oltre 150 dipendenti di Agenzia Media, ha scelto di approfondire i comportamenti degli operatori di casa nostra.

Ne emerge che il Mobile Advertising è ormai diventato parte integrante delle proposte commerciali per ben il 70% degli intervistati.
I dati italiani rilevano, inoltre, come il 55% degli investimenti su mobile proviene da collocamenti che negli anni passati erano destinati ad altri media, mentre un altro 30% è rappresentato da nuovi budget, stanziati appositamente per questo segmento.

Non mancano ostacoli da superare
Pur registrando ottime performance, quello che insieme a Programmatic e Video si è rivelato uno dei trend trainanti di tutto il nostro comparto non è, però, immune da barriere da superare.
Prima fra tutte la scarsa comprensione dei vantaggi del mobile Adv da parte dei clienti, seguita da una mancanza di integrazione nelle campagne a più ampio spettro e, soprattutto, di metriche standard per la misurazione dei risultati.

 

 

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