Miroglio Group esternalizza l’It su Cedacri

L’infrastruttura passa in facility management. Migrazione trasparente, grazie a tre simulazioni. Allo studio un piano quinquennale verso il mondo open.

Miroglio Group ha scelto Cedacri come partner per l’esternalizzazione in facility management della propria infrastruttura tecnologica su mainframe, con lo scopo di innovare il proprio comparto It e allineare l’infrastruttura ai nuovi obiettivi strategici.

Come riporta una nota, per l’It Director del gruppo, Ignazio Leto era necessario attuare un piano di intervento pluriennale che prevedesse un maggior investimento sulle piattaforme open e l’ottimizzazione dei costi sul fronte mainframe.
E l’outsourcing rappresentava un elemento di svolta per conseguire risparmi e assicurare standard elevati di servizio.

Storia del progetto
Nella seconda metà del 2009, dopo l’analisi dell’offerta Miroglio ha scelto di affidarsi a Cedacri.
A febbraio 2010 è stata sottoscritta la lettera di intenti e poi avviate le attività per la definizione della contrattualistica e degli Sla (Service Level Agreement).

A marzo è stato dato il via all’attività di migrazione di 2.500 postazioni di lavoro dal mainframe di Alba, sede del quartier genereale di Miroglio Group, all’infrastruttura tecnologica di Cedacri di Collecchio.

Durante la transizione sono state condotte tre simulazioni di avviamento che hanno comportato il passaggio e il ricarico dei dati del sistema informativo di Miroglio sugli elaboratori di Cedacri con esecuzione di tutti i processi batch e test completi delle funzionalità online.

Il 31 luglio è stata effettuata la migrazione del sistema informativo del Gruppo Miroglio sulla piattaforma tecnologica mainframe di Cedacri.

Nel weekend tra fine luglio e i primi di agosto - ricorda l’It System Engineer Manager, Giampaolo Savigliano - sono state migrate 2.500 postazioni di lavoro, senza che i dipendenti il lunedì, alla ripresa, si accorgessero di nulla.

Attualmente la gestione dell’infrastruttura, così come tutti gli aggiornamenti hardware e software sono affidati a Cedacri, mentre la gestione e lo sviluppo del parco applicativo sono a cura di Miroglio.

La scelta dell’esternalizzazione ha consentito fin da subito a Miroglio di ridurre in modo significativo i costi dell’infrastruttura It.

Per il Cio di Miroglio Group, Gianni Leone, il vantaggio dell’outsourcing è che permette di poter contare su un fornitore che dispone di un’infrastruttura e impianti di ultima generazione e alta affidabilità in costante evoluzione tecnologica.

La collaborazione tra Miroglio Group e Cedacri getta le basi per un piano di trasformazione quinquennale, in via di definizione, che prevede un maggiore utilizzo di piattaforme open e la riduzione dei costi di mainframe.

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