Microsoft torna su ARM grazie a Qualcomm

Non c’è solo l’annuncio di Project Evo da segnalare dal WinHec di Shenzen.
In occasione dell’evento dedicato allo sviluppo hardware, Microsoft ha infatti comunicato il suo ritorno alla piattaforma ARM, grazie alla collaborazione con Qualcomm che consentirà di portare sul mercato, a partire dal 2017, pc a cuore Windows e con processori ARM.

Si tratta di un dejà-vu, dal momento che ARM fece la sua comparsa sui pc a cuore Windows con il lancio di Windows RT, allora montato su un Surface RT, una macchina, che, come molti ricorderanno, offriva tutte le funzionalità di Windows, ricompilato per processori a 32 bit, ma non consentiva l’installazione di App di terze parti. Proprio l’assenza di App rese breve la vita del prodotto e del sistema operativo dedicato, ma da allora Microsoft non ha smesso di sviluppare su ARM, tassello indispensabile sia per la sua strategia mobile, sia per quella dedicata all’IoT.

Cosa aspettarsi da Windows su ARM

Ciò che arriverà con ARM, a quanto si legge, sarà una versione a 64 bit di Windows che girerà probabilmente su uno Snapdragon 835 e che sarà in grado di far girare sia le App della Universal Windows Platform, ma anche normali applicazioni desktop Win32. E se l’obiezione è che sono poche, ci sarà anche un emulatore per le applicazioni a 32 bit.

I nuovi dispositivi saranno pensati per essere sempre connessi, dunque dovrebbero integrare una SIM embedded o virtuale, con il piano dati venduto direttamente dallo store di Microsoft.

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