Microsoft si mette in proprio su Java

Intorno a Redmond monta un clima degno di un castello in stato d’assedio. L’altro giorno le critiche per il mancato supporto degli standard fissati dal W3c nel browser Internet Explorer 5.5. Oggi le dichiarazioni della società di ricerche Gartne

Intorno a Redmond monta un clima degno di un castello in stato
d'assedio. L'altro giorno le critiche per il mancato supporto degli
standard fissati dal W3c nel browser Internet Explorer 5.5. Oggi le
dichiarazioni della società di ricerche Gartner Group, secondo la
quale Microsoft è pronta a rinunciare al supporto del Java software
development kit di Sun Microsystems, a favore di un proprio set di
strumenti di sviluppo. La mossa, se confermata, potrebbe scatenare
un'ondata di procedimenti legali da parte degli sviluppatori, davanti
all'evidente tentativo, da parte di Microsoft, di tamponare in
qualche modo la fuga verso la piattaforma Java. Parlando in occasione
di un simposio organizzato da Gartner, Mark Driver ha rivelato che
Microsoft è intenzionata a lanciare un ambiente di sviluppo
"simil-Java" mirato alla piattaforma Win32/Com in occasione della
prossima scadenza della licenza per l'uso della Java Sdk di Sun.
Secondo Driver Java comincia a conquistare la fiducia del settore
delle applicazioni mission-critical e che nei prossimi cinque anni il
75% delle nuove applicazioni di e-business verrà sviluppato con
software Sun o Microsoft. Unico fattore di rischio per Java: la
penuria di programmatori competenti.

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