Microsoft scaglia contro Java le frecce di .Net

Durante la conferenza per gli sviluppatori TechEd, la società annuncerà la disponibilità di Visual Studio.Net beta 2 e offrirà una dimostrazione di Yukon, la prossima versione di Sql Server.

Microsoft annuncerà la disponibilità di Visual Studio.Net beta 2, durante la propria conferenza degli sviluppatori TechEd di questa settimana. La versione finale, il cui sviluppo è pianificato per la fine dell'anno, permetterà agli sviluppatori di creare componenti con interfacce native Xml che possono interoperare con altri servizi Web. In occasione del TechEd, Microsoft darà anche una dimostrazione di Yukon, la prossima versione di Sql Server. Le feature di servizi Web applicabili a Yukon includono l'elaborazione Xml e la capacità di memorizzare Xml in modo nativo nel database. Al termine del suo sviluppo, Yukon supporterà linguaggi multipli con il database, attraverso il Common Language Runtime (Clrt) per cui ogni linguaggio che supporta Clrt potrà essere memorizzato nel database.
Microsoft annuncerà, tra breve, anche qualche aggiornamento di prodotto come la disponibilità dei canali di Mobile Information Server 2001 e mostrerà il Content Management Server, acquisito dalla casa di Redmond con l'acquisto di NCompass Labs ad aprile.
La società di Bill Gates pare comunque determinata a colpire i rivali Ibm e Sun, fornendo una migliore implementazione dei servizi Web basati su Xml nei propri strumenti e nel server .Net. Con il proprio Clrt profondamente inserito in Visual Studio.Net, Microsoft crede che la propria tecnologia avrà un appeal più ampio di quella di Sun perché gli sviluppatori potranno scrivere in qualsiasi linguaggio e non solo in Java. Stando a fonti molto vicine a Microsoft, quest'ultima svilupperà, per la fine dell'anno, una versione corporate di HailStorm, il servizio consumer che mantiene i dati degli utenti tra applicazioni multiple. Altre aziende non sono convinte che i servizi Web basti su Xml venduti da ogni fornitore, offrano il meglio dei mezzi per la costruzione degli stessi servizi Web, come la funzionalità.

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