Microsoft in calo, ma la Borsa non la penalizza

Una trimestrale in regresso sia per gli utili sia per il fatturato. Ma gli obiettivi di riduzione dei costi e il prossimo lancio di Windows 7 rendono la Borsa ottimista.

Per fortuna che c'è Windows 7 all'orizzonte. E per fortuna che gli analisti danno credito all'impegno dichiarato da Microsoft di ulteriori contementi dei costi nei prossimi mesi.
Perchè il titolo, alla Borsa di Wall Street, non solo tiene, ma mette a segno un +3% anche a fronte di una trimestrale non proprio entusiasmante.

Il fatturato ha registrato un calo del 6% a 13,65 miliardi di dollari, al di sotto delle attese di Wall Street, attestata a 14,1 miliardi.
Peggio è andata per gli utili, che passano da 4,39 miliardi di dollari, oari a 47 centesimi per azione, a 2,98 miliardi, pari a 33 centesimi per azione.

La società conferma le strategie già intraprese per ridurre i costi: nel mese di gennaio aveva annunciato tagli per 5.000  unità nella sua forza lavoro, con l'obiettivo di risparmiare 1,5 miliardi di dollari l'anno.
Di questi tagli, 1.400 sono già stati attuati.

Non nasconde le difficoltà del periodo e non promette guarigioni rapide. Per questo motivo, il Cfo Chris Liddel non rilascia previsioni per il prossimo trimestre e parla piuttosto di crisi ancora difussa, che manterrà il mercato dei pc e dei server deboli per almeno un altro trimestre.

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