Mercato pc: la ripresa di fine anno

Un primo, timido, segnale di ripresa sul mercato pc.
Lo segnala in queste ore la società di analisi e ricerche Context, analizzando i dati di vendita registrati dai distributori dell’Europa Occidentale nell’ultima parte del 2016.
Caso singolare, va sottolineato, nonostante convenzionalmente si tratti della “holiday season”, le vendite non sono sostenute dalla domanda proveniente dal mondo consumer, bensì da quella registrata sul fronte professionale, che riesce in qualche misura a compensare il calo sull’altro versante.

Per quanto riguarda infatti il mercato consumer, nel quarto trimestre dell’anno, i principali distributori del mercato dell’Europa Occidentale registrano un calo del 7 per cento nella domanda di macchine destinate a questo segmento di utenti, riuscendo a fine trimestre a consolidare le vendite a un più contenuto -2%. Il segmento che registra il calo più significativo è quello dei desktop, per i quali il regresso è dell’ordine del 16 per cento.

Bene i pc professionali

Sul fronte professionale, invece, la crescita continua e il sell-through si attesta a un +6 per cento anno su anno. In questo caso – e il dato è positivo – la crescita si registra su tutte le categorie di prodotti, tanto che i notebook crescono del 9 per cento, i desktop del 2 per cento e le workstation dell’1 per cento. Buona, sottolinea Context, resta anche la domanda di macchine detachable destinate al mondo business, dagli iPad Pro di Apple ai Surface Pro di Microsoft.

Cresce Windows 10 Pro

E poiché si parla di mercato business, Context tiene a sottolineare come Windows 10 cominci a registrare un ruolo interessante in questo segmento: il 38 per cento delle macchine vendute attraverso il canale distributivo sono dotate di sistema operativo Windows 10 Pro; un bel salto rispetto al trimestre precedente, quando la percentuale era attestata al 22 per cento.
Per altro si tratta di una crescita progressiva interessante da analizzare: nel mese di ottobre la percentuale di macchine con Windows 10 Pro a bordo arrivava al 27 per cento, per poi salire al 37 per cento a novembre e arrivare al 48 per cento per la fine dell’anno.
Interessante anche la ripartizione geografica, che, per una volta, premia il nostro Paese.

La chiusura d’anno positiva non riguarda infatti tutto il blocco dei mercati analizzati da Context: sono in crescita l’Austria, con un +4,8 per cento, la Germania, con un +5,3 per cento, l’Italia, best performer con il suo +7 per cento, la Svezia, con un modesto +0,5 per cento, la Svizzera con un +3,6 per cento.
Francia, Olanda, Regno Unito e Spagna chiudono l’anno con il segno meno.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome