Meno posti di lavoro, ma più qualificati

Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, aumentano le assunzioni di laureati e diplomati. Tra i primi, le imprese cercano soprattutto economisti, ingegneri, sanitari e paramedici; tra i diplomi, più chance per ragioneria, meccanica e turistico-alberghiero.

E’ una selezione al rialzo
quella che la
crisi sta
operando
nelle assunzioni
che le imprese
del
settore privato intendono realizzare nel corso del 2013.

Dall’analisi degli indirizzi di studio più ricercati dalle imprese dell’industria e dei servizi - così come emerge dalle segnalazioni raccolte attraverso il
Sistema informativo Excelsior di
Unioncamere
e Ministero del Lavoro – nel 2013 le quote di assunzioni non stagionali riservate a laureati e diplomati si attestano, rispettivamente, al 15,9% e al 43,5% del totale delle assunzioni programmate, in aumento rispetto alle corrispondenti quote rilevate dall’indagine 2012: +1,4 punti percentuali per i laureati, +2,6 punti per i diplomati.

In termini assoluti, delle oltre 367mila assunzioni non stagionali previste per il 2013 dalle imprese, più di 58mila riguardano candidati in possesso di una laurea e quasi
160mila hanno per obiettivo persone con un
titolo di studi secondario o post-secondario
. Sommate, le opportunità di lavoro dirette a
chi
ha il famoso “pezzo di carta” costituiscono
il 59,3%
di
tutte quelle disponibili per quest’anno
(nel 2012, la quota
complessiva si era fermata al 55,4%). Tra i laureati, i più ricercati continuano a
essere quelli che hanno
scelto un indirizzo di laurea in
economia
(17.040 assunzioni, il 29,2% di tutti i laureati cercati dalle imprese), seguiti dai colleghi di ingegneria elettronica e dell’informazione (7.600 assunzioni, il 13% di quelle con
laurea) e da quelli con indirizzo di studi sanitario
e paramedico
(4.790, pari all’8,2%). Tra i diplomati,
l’indirizzo di studi più ricercato in assoluto è quello
delle discipline amministrative e commerciali (37.640 assunzioni, il 23,6% di quelle per cui serve un diploma), seguito dall’indirizzo meccanico (14.890, il 9,3%) e
da
quello turistico-alberghiero (10.870 le entrate, pari al 6,8% dei posti disponibili ai possessori di un titolo di studi secondario e post-secondario).

La maggiore richiesta di qualifiche formative elevate non sembra però tradursi necessariamente in
maggiori opportunità di vedersi proporre un contratto a tempo indeterminato. Sebbene la quota di assunzioni con questo tipo di contratto sia complessivamente in lieve aumento (0,5 punti percentuali in più
nel 2013 rispetto al 2012), le opportunità di firmare da subito
un
contratto senza scadenza si riducono
di
3,4 punti percentuali
(dal 51,7% del 2012 al 48,3% di quest’anno).

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