Martini & Rossi – Valutare con attenzione costi/benefici

«La gestione dei circa 420 pc aziendali e dell’infrastruttura server – ha esordito Paolo Daperno, responsabile dei sistemi informativi di Martini & Rossi, 11 persone complessivamente – avviene attraverso un classico foglio di calcolo Excel, con cui inv

«La gestione dei circa 420 pc aziendali e dell'infrastruttura server - ha esordito Paolo Daperno, responsabile dei sistemi informativi di Martini & Rossi, 11 persone complessivamente - avviene attraverso un classico foglio di calcolo Excel, con cui inventariamo sia l'hardware che il software. È chiaro che non si tratta di uno strumento ad hoc, ma ha il vantaggio di essere flessibile, l'intestazione delle colonne è particolarmente semplice e viene garantito il controllo delle risorse senza aggiungere un nuovo sistema da gestire».


Come sempre, anche nel caso di implementazioni di nuove soluzioni occorre fare un bilancio tra i costi da sostenere e gli eventuali benefici che se ne possono trarre. «Attenzione - ha precisato il manager - che il controllo non costi più dei benefici che si ottengono. Questa è una regola base dell'economia di gestione. Chiaramente, ci sono controlli che vanno fatti anche se costano più del ritorno economico che se ne trae, e questo perché, se non fossero fatti, se ne avrebbe un danno, magari in termini di sicurezza o di rispetto delle legislazioni. Ma non è questo il caso».


Per tutelare l'azienda da un uso improprio degli strumenti informatici da parte dei dipendenti, in Martini & Rossi gli utenti non sono abilitati a effettuare download dalla Rete o a installare software senza autorizzazione da parte dei sistemi informativi. Questa scelta limita il lavoro di censimento da parte dei sistemi informativi, che ha impostato l'infrastruttura It optando per il mondo Microsoft.


«Degli strumenti di asset management - ha continuato Daperno - trovo interessante la possibilità di effettuare l'inventario hardware e software con un solo strumento, oltre, naturalmente, alla gestione dell'intero ciclo di vita delle risorse. Attualmente, però, una soluzione di questo tipo ha una priorità bassa nella nostra scala degli investimenti in tecnologia. Più urgenti sono quelli infrastrutturali, utili per un funzionamento più efficiente delle applicazioni, e quelli applicativi, che apportano modifiche e miglioramenti ai processi di business».

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