Malware, la minaccia dalla Rete

È in edicola il numero di febbraio de “L’Impresa”, il mensile di management del Sole 24 Ore: dai Big Data alla sicurezza informatica, per proteggere il cuore dell’azienda.

Nel numero di febbraio de L’Impresa, il mensile di management del Sole 24 Ore in edicola, si parla di Malware, ovvero di codici maligni, di programmi malvagi, generati per creare danni. La parola è la contrazione inglese di “malicious” e “software”.

L’epoca dello spionaggio industriale si è dunque trasformata. Le minacce corrono in rete e si materializzano in rapine di dati. Il Malware e i big data stanno diventando fattori critici per le aziende del XXI secolo; ma poche ne sono veramente consapevoli.
Basta un errore, un virus, un sistema che non funziona e si blocca tutta la macchina: l’informatica è diventata sempre più pervasiva, non solo in un’ottica di razionalizzazione dei costi, ma anche in quanto vero e proprio acceleratore di business, un meccanismo per generare nuove opportunità. Ma se per caso ci venisse tolta, non riusciremmo più a gestire le attività aziendali.

Ecco perché il numero di febbraio de “L’Impresa” approfondisce diversi aspetti particolarmente critici per la business community, partendo datre storie vere e recenti in cui la sicurezza informatica può essere determinante nell’attività di un’impresa e della Pa. Un’azienda terremotata in Emilia Romagna a cui vengono distrutti dal terremoto magazzini, centri di produzione e sistemi informatici, ma che grazie all’uso del cloud computing consoftware-on-demand riesce a salvare l’anima e il cuore dell’attività di business. Una grande azienda del Nord d’Italia attaccata da un ex-fornitore con un sabotaggio dei dati; un’ingenuità che si poteva evitare sorvegliando anche le cosiddette “minacce interne”. Un delinquente qualunque che si trasforma in criminale informatico, perché sa che i reati informatici non sono mai così gravi come quelli “fisici”.

Pericoli reali, che anche quando non si configurano come reati, possono ledere l’identità di aziende, istituzioni, persone.È arrivato il tempo di un’adeguata evoluzione del diritto, dichiara a “L’Impresa” Stefano Rodotà, professore emerito di diritto civile dell’Università di Roma, La Sapienza,così da garantire il rispetto dei diritti fondamentali nel mondo virtuale. E i player del settore della security informatica si stanno attrezzando per erogare pacchetti che garantiscano non solo gli strumenti, ma anche la cultura; per capire cosa significa oggi “sicurezza”. Ne parla su “L’Impresa” Alessio L.R. Pennasilico, del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica.

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