Macromedia rilascia Flex

La società californiana rilascia il server che porta Flash in prima linea nel campo delle applicazioni Web di business.

29 marzo 2004

Per Macromedia è giunto il giorno del salto di Flash nel mondo enterprise, con il rilascio di Flex, la piattaforma (nome in codice: Royale) con cui punta ad attirare nuovi utenti, di fascia aziendale, attorno al centro gravitazionale rappresentato dal proprio sistema di visualizzazione Web.


Flex è un'applicazione server (costa 12mila dollari per server bi-processore) che permette agli sviluppatori di creare script in linguaggi di uso comune (come Java o .Net) e di farli girare su applicazioni Web, traducendole in Xml edibile dal Flash player.


Presumibile, quindi, che Flex sia utilizzato per creare interfacce per le applicazioni Web che siano più attraenti di quelle in uso sinora.


Flex, che lavora con tutti i più importanti application server J2Ee, come Ibm WebSphere, Bea WebLogic, Apache Tomcat, si inquadra, quindi, in quel contesto di attività che Macromedia sta conducendo per ampliare la gamma di utilizzo professionale di Flash, del quale fanno parte anche il rilascio di un tool di Web conferencing, l'aggiunta di capacità multimediali al formato, e anche l'esperimento di far girare applicazioni Flash al di fuori di un browser.


La società californiana sta anche lavorando a un tool di sviluppo per la nuova piattaforma server, in codice chiamato Brady, anche se non intende forzare gli sviluppatori a modificare le abitudini operative: le basta diffondere la consapevolezza che con Flash si possono arricchire le applicazioni Web di business.

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